Lo scorso 5 febbraio, con l'arrivo dei primi casi di Coronavirus in Italia – la coppia di turisti cinesi ricoverati all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, ancora tenuti sotto osservazione – la Regione Campania ha istituito un numero verde con il quale è possibile mettersi in contatto per ottenere informazioni sulla malattia. Un grafico che mostra le telefonate al numero verde nell'ultima settimana mostra come, nella giornata di ieri, venerdì 21 febbraio, il centralino sia stato intasato di chiamate e come queste siano esponenzialmente aumentate rispetto ai giorni scorsi: ieri, intatti, a fronte di giornate in cui le telefonate sono state tra le 15 e le 60, ci sono state ben 90 chiamate al numero verde.

Il dato non è casuale: proprio ieri, in Italia è scoppiato il primo focolaio di Coronavirus tra Lombardia e Veneto, con oltre 50 casi acclarati e purtroppo due persone decedute (una donna in Lombardia e un uomo in Veneto). Nonostante i casi di contagio si siano verificati, per il momento, soltanto al Nord, anche in Campania si è alzata la soglia di preoccupazione e quella di attenzione. Le Asl del territorio regionale, ad esempio, hanno distribuito ai medici di base delle schede per riconoscere e individuare eventuali casi sospetti nei propri ambulatori da segnalare poi alle autorità competenti. A Napoli, invece, i lavoratori, tramite le organizzazioni sindacali, hanno chiesto all'amministrazione comunale di sanificare le scuole e gli uffici pubblici e di dotare i dipendenti delle mascherine. L'Eav, inoltre, azienda del trasporto pubblico regionale, ha disposto un servizio di disinfestazione straordinario dei propri mezzi.