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Coronavirus
20 Marzo 2020
22:20

La Regione chiude i cantieri e gli uffici pubblici in Campania

Con una nuova ordinanza, emessa oggi, 20 marzo, la Regione Campania ha disposto la sospensione per i cantieri pubblici e privati (ad eccezione di quelli essenziali) e ha decretato lo stop alle attività di tutti i Comuni del territorio regionale, ad accezione di quelli essenziali e quelli per fronteggiare l’emergenza, per ridurre al minimo la presenza di personale e utenza.
A cura di Nico Falco
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Con la nuova ordinanza emessa oggi, 20 marzo 2020, la Regione Campania ha introdotto ulteriori e più stringenti misure nell'ottica di limitare il contagio da coronavirus: in particolare, vengono fermati tutti i cantieri edili privati per lavori non essenziali e quelli pubblici ad eccezione dei non differibili, e si impone a tutti i Comuni di ricorrere al lavoro da casa ove possibile e di limitare al minimo la presenza di personale e dipendenti negli uffici pubblici, ad eccezione di quelli essenziali e quelli utili per fronteggiare l'emergenza; il provvedimento ha valenza sull'intero territorio regionale, quindi su tutti i 550 Comuni della Campania.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i cantieri, nell'ordinanza si legge che fino al 3 aprile 2020 "è sospesa l'attività dei cantieri edili su committenza privata, fatti salvi gli interventi urgenti strettamente necessari a garantire la sicurezza o la funzionalità degli immobili e in ogni caso con obbligo di adozione dei dispositivi di protezione individuale da parte del personale impiegato e delle ulteriori misure precauzionali previste dalla disciplina vigente. I responsabili provvedono alla messa in sicurezza e alla chiusura temporanea del cantiere non oltre 5 giorni dalla data della presente ordinanza".

Per i lavori a committenza pubblica, "fatti salvi l'avvio e la prosecuzione di quelli concernenti le reti di pubblica utilità e l'edilizia sanitaria nonché degli interventi volti ad assicurare la messa in sicurezza e la funzionalità degli immobili", le "stazioni appaltanti valutano la differibilità delle singole lavorazioni o interventi in corso ovvero programmati"; per i cantieri che rimarranno aperti vale, ovviamente, l'obbligo di usare i dispositivi di protezione individuale e delle altre prescrizioni. Per i cantieri che possono essere rimandati, invece, "sono disposti la messa in sicurezza e la chiusura temporanea, da concludersi non oltre 5 giorni dalla data dell'ordinanza". Il testo completo dell'ordinanza è disponibile qui.

Le Amministrazioni Pubbliche, "gli enti dalle stesse vigilati e le società a controllo pubblico del territorio regionale" sono tenute all'osservanza delle prescrizioni già emanate dal Governo, "al fine di limitare la presenza del personale e dell'utenza negli uffici pubblici ai soli casi in cui la presenza fisica sia strettamente indispensabile per lo svolgimento delle attività individuate come urgenti e indifferibili ai sensi della citata disciplina statale, ove non risulti possibile l'erogazione della prestazione in modalità telematica e comunque previa specifica prenotazione degli eventuali utenti, al fine del rispetto delle misure di sicurezza vigenti". Fanno eccezione i servizi "necessari a fronteggiare l'emergenza e i servizi pubblici essenziali", che al contrario potranno rimanere attivi. L'ordinanza, firmata in giornata, era stata annunciata da Vincenzo De Luca in diretta su Facebook nel primo pomeriggio.

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