Nonostante i divieti del Governo e i blocchi agli spostamenti per il Coronavirus, continuano gli arrivi nelle stazioni anche se il numero dei passeggeri si è notevolmente ridotto. Alla Stazione Centrale di Napoli fermate 5 persone con la febbre, tre nel corso delle verifiche di ieri pomeriggio, altre due questa mattina, nel corso dei controlli effettuati dalla task force Polfer, Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), medici della Federazione dei medici di medicina generale, e Protezione Civile Regionale. All'interno della stazione Garibaldi, infatti, già da ieri, sono state allestite due postazioni con termoscanner a laser, ancora prima che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, firmasse l'ordinanza. A Milano stamattina bloccati tre viaggiatori diretti a Napoli con il Frecciarossa in partenza da Milano Centrale alle 9,55. Ma i passeggeri in totale erano poche decine.

Misurata la febbre a tutti i passeggeri

A tutti i viaggiatori in arrivo alla Stazione Centrale di Napoli, quindi, in queste ore si sta facendo la misurazione della temperatura corporea. “La richiesta di potenziare i controlli, infatti – spiega Pina Tommasielli, responsabile territori dell'Unità di Crisi per il Coronavirus – era partita da Ferrovie dello Stato e l'Unità di Crisi della Regione Campania l'ha accolta subito”. Ieri, prima del blocco dei treni a lunga percorrenza fatto dal Governo, sono arrivati a Napoli diversi convogli. Sono stati bloccati agli arrivi 3 passeggeri con la febbre – spiega Tommasielli – e altri 2 sono stati individuati questa mattina. Il nostro presidio medico è dotato di due apparecchi laser per rilevare la temperatura di ultima generazione, in grado di misurare la febbre in pochi secondi, Quando i valori sono di 37,5 gradi, il viaggiatore viene inviato dal medico per la schedatura e la messa in quarantena e il nominativo viene segnalato all'Asl di competenza per la sorveglianza”.

Bloccati dal Governo gli spostamenti Nord-Sud

Proprio per evitare una seconda ondata di rientri da Nord a Sud, a seguito della chiusura delle attività produttive non essenziali, disposta dal Governo con il nuovo decreto, ieri pomeriggio i ministri Luciana Lamorgese (Interno) e Roberto Speranza (Salute) hanno emanato un'ordinanza che vieta "di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute". Ci si può spostare, insomma, solo per gravi motivi. Un provvedimento che era stato sollecitato in mattinata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ciò nonostante, c'è stato ancora qualcuno che ha continuato a viaggiare.