È caos Coronavirus a Napoli. “Disinfezioni preventive nelle scuole, negli uffici e nei luoghi di lavoro aperti al pubblico, chiusura dei bagni a uso misto dipendenti/utenti, distribuzione di mascherine e guanti per chi lavora a contatto con il pubblico”. Sono le richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali unitarie di tutti i lavoratori del Comune di Napoli in una nota congiunta al sindaco Luigi de Magistris, quale autorità sanitaria della città, al servizio Protezione e Prevenzione del Comune di Napoli, al medico competente del Comune di Napoli e al direttore generale. La lettera è stata inoltrata oggi, 22 febbraio 2020, all'amministrazione comunale, chiedendo l'immediata apertura di un tavolo competente tra i lavoratori dei diversi comparti comunali (scuole, asili, centri per anziani e sociali, impianti sportivi, palestre e piscine, sportelli e altri luoghi pubblici) con i responsabili sanitari comunali per approntare misure preventive per contrastare eventuali diffusioni epidemiche.

La lettera di tutti i sindacati al Comune

La nota dei sindacati unitari sulle misure preventive per il CoronaVirus
in foto: La nota dei sindacati unitari sulle misure preventive per il CoronaVirus

“Alla luce dei continui e preoccupanti aggiornamenti, relativi all'espandersi dei contagi da CoronaVirus (2019-nCoV) sul territorio italiano, che evidenziano un incidente focolaio, e una conseguente emergenza di sanità pubblica, affrontabile anche a mezzo di una profilassi d'interesse istituzionale locale – scrivono in una nota congiunta tutte le Rls del Comune di Napoli – con interventi di disinfezione preventiva in tutti gli uffici e luoghi di lavoro, con particolare riguardo alle scuole comunali – posti di front office".

“No ai bagni in comune con l'utenza”

“Con riparazioni o chiusura di tutti gli impianti igienici a servizio dei lavoratori del Comune e dell'utenza che quotidianamente si reca negli uffici comunali, laddove come è noto molteplici sono i siti che già si per se formano fonte di focolai di infezione. Di fornire, almeno per chi lavora a stretto contatto con possibili portatori di infezioni, mascherine, guanti e quant'altro occorrente a schermare nei limiti del possibile i lavoratori da ulteriori e ovviabili fonti di contagio”.

“In ogni caso – prosegue la nota – gli scriventi chiedono di conoscere nello specifico quali misure di prevenzione e tutela delle lavoratrici e lavoratori si intendono adottare nei prossimi giorni, atteso che l'espandersi del contagio CoronaVirus sul territorio italiano è ormai certo. In ordine gli scriventi chiedono di procedersi a un confronto immediato anche con il medico competente al fine di concordare possibili interazione e sapere: se ha è provveduto alla valutazione del rischio biologico potenzialmente insistente; se in via preventiva sia utile adottare più specifiche misure di tutela, quali l'utilizzo di ulteriori particolari dispositivi individuali di protezione e l'adozione di procedure e buone prassi per la riduzione dell'esposizione al contagio”.

Mentre, tra i lavoratori, c'è chi chiede che diventi obbligatoria la installazione di macchinette per il rilascio di prodotti disinfettanti e gel igienizzanti, all'interno delle strutture pubbliche. Mentre non manca chi, sui social, si dice preoccupato per i grandi eventi previsti in città, come la maratona di domani, occasioni di contatti tra migliaia di persone.

Gli assessori Borriello e Menna: "Presto vademecum. Evitare allarmismi. Confermata la maratona di domani"

Invitano "alla prudenza e ad evitare facili allarmismi, che potrebbero degenerare in psicosi" gli assessori del Comune di Napoli Francesca Menna (Sanità) e Ciro Borriello (Sport): "Prendere misure di prevenzione straordinarie non spetta agli amministratori locali – spiega – ma per queste cose ci sono i protocolli nazionali. Chiudere gli impianti o installare macchinette erogatrici di disinfettanti sembrano provvedimenti eccessivi. Se da un lato non bisogna sottovalutare il rischio del Coronavirus, dall'altro non bisogna lanciare allarmi ingiustificati. In questo momento non ci sono stati segnalati problemi particolari su Napoli. La maratona di domani è confermata". "Sono il Ministero della Salute e la Regione – spiega l'assessore Francesca Mennaad avere la competenza sull'emanazione di misure speciali. In Campania, al momento, non c'è nessuna allerta. Abbiamo avuto un confronto con il direttore dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e siamo in contatto con il Ministero e la Protezione Civile e non abbiamo avuto segnalazioni particolari. Nelle prossime ore, diffonderemo un vademecum con le indicazioni di tipo preventivo da adottare dalla cittadinanza, come lavarsi le mani spesso. Inoltre, sul nostro sito internet è pubblicato il numero verde. Incontreremo nelle prossime ore i sindacati del Comune ai quali illustreremo queste azioni".

I consiglieri comunali di opposizione: "Il sindaco faccia un'ordinanza per la prevenzione"

Sulla questione, intervengono anche i consiglieri comunali di opposizione Roberta Giova (La Città), Alessia Quaglietta e Diego Venanzoni (Pd): "Nel ricordare che il sindaco è la massima autorità cittadina sanitaria, stiamo preparando una nota per chiedere al primo cittadino napoletano nelle prossime ore di predisporre un'apposita ordinanza che richiami alcune ed importanti raccomandazioni ai cittadini napoletani nel segno del rispetto di tutte le norme igieniche e sanitarie consigliate dal servizio sanitario nazionale. È utile ricordare a tal proposito così come da indicazioni generali che le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell'igiene delle mani, lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche, starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani. Pratiche alimentari sicure, evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. Confidiamo nella sensibilità del primo cittadino napoletano perché quanto prima possa farsi carico di predisporre una specifica ordinanza che contenga alcune ed importanti misure che vadano in questa direzione".