"Coronavirus. Operativo solo di pomeriggio, dalle 15.30 alle 20. Mi scuso per il disagio". Sembrerebbe una normale informazione di servizio, pubblicata per avvisare della riduzione degli orari di lavoro, ma le cose cambiano quando a inviare la comunicazione non è un semplice negoziante. L'avviso è, infatti, quello di un contrabbandiere di sigarette di Qualiano, in provincia di Napoli, che attraverso i social network ha voluto avvisare i clienti: non ha smesso di vendere all'angolo di strada, ci sarà sempre, ma ha anche lui dovuto adeguarsi per via delle norme anti diffusione Covid-19 e ha dovuto cambiare gli orari di lavoro.

La foto è comparsa nei giorni scorsi su Facebook, pubblicata dal suo profilo personale. Nello scatto lo si vede per strada, cappellino in testa e con tanto di guanti e mascherina ben posizionata sulla faccia. E con quelle parole si è in pratica auto denunciato, segnalando alle forze dell'ordine non solo che avrebbe continuato a vendere le sigarette, ma anche in quali giorni e in quali orari lo avrebbe fatto.

Il giovane, un 29enne con precedenti penali, è stato rintracciato dai militari proprio grazie a quell'annuncio pubblicato sul web. I carabinieri lo hanno intercettato in via Campana nell'ambito dei controlli predisposti dall'Arma per verificare il rispetto dei decreti emanati per contenere il contagio da coronavirus. Il ragazzo è stato denunciato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, ma dovrà rispondere anche di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (ex articolo 605 del codice penale) per essere uscito di casa senza una valida ragione. Nel corso del controllo sono stati sequestrati 107 pacchetti di sigarette di contrabbando.