Nuovo blitz della squadra mobile di Salerno, che da questa mattina ha dato esecuzione ad un nuovo sequestro di beni nei confronti di Roberto Squecco, l'imprenditore salernitano che opera nel settore delle onoranze funebri. Ci sarebbero almeno sei società con conti correnti, veicoli e beni strumentali tra i sequestri operati dagli uomini guidati dal vice questore Marcello Castello. L'operazione è partita dalle indagini sull'ormai noto "corteo di ambulanze".

Era la notte tra il 9 ed il 10 giugno scorsi, quando a Capaccio Paestum venne eletto sindaco Franco Alfieri, il cui nome non compare nell'inchiesta e che è totalmente estraneo ai fatti. Quella notte, subito dopo che i risultati elettorali divennero praticamente definitivi, venne caratterizzata da una sfilata di ambulanze, un corteo vero e proprio per "festeggiarne" l'esito delle elezioni, e proprio dalle indagini su quanto avvenuto quella notte si è arrivati al sequestro di oggi. Già lo scorso 9 ottobre, erano stati emessi 18 avvisi di garanzia e sequestrate 20 ambulanze, altri tre automezzi, una struttura balneare ad un'altra area con l'immobile ad esso contiguo: l'inchiesta vede coinvolti funzionari pubblici e legali rappresentanti di società in provincia di Salerno per corruzione e intestazione fittizia di beni. L'operazione di quest'oggi, legata dunque ad un secondo filone d'inchiesta della Procura di Salerno, riguarderebbe invece la sola ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni, ed ha visto altri 21 indagati. Delle sei società coinvolte, tre gestiscono il 118 ed altre tre i servizi funebri. Tra i sequestri, anche quelli di macchine funebri e perfino a casse da morto.