Bandi per 50 milioni di euro per aiutare le imprese di Napoli e della provincia a superare la crisi del Coronavirus. Contributi anche a fondo perduto per tutti i settori (fitti e utenze, voucher per il turismo, acquisto Dpi, luci di Natale e altro) per rientrare delle spese fatte a partire da marzo, durante l'emergenza del lockdown, e per la ripresa della Fase 3. La giunta della Camera di Commercio di Napoli, guidata da Ciro Fiola, ha approvato oggi le linee guida del Piano Strategico per far ripartire l'economia. I bandi partiranno a fine luglio e si concluderanno l'11 settembre, a cadenza di 3 giorni l'uno dall'altro, e sono rivolti alle 340mila imprese della provincia di Napoli. "Uno stanziamento di risorse poderoso – sottolinea Fiola – che non ha precedenti in Italia e che intercetta le esigenze e i bisogni di tutte le categorie".

Bandi ogni 3 giorni tra fine luglio e 11 settembre per 340mila aziende

"Contiamo di pubblicare i primi bandi entro la fine di luglio, poi i successivi entro l'11 settembre 2020 – ha detto il presidente dell'ente camerale Ciro Fiola – Esorcizziamo la drammatica data del grave attentato negli USA che ha colpito tutto il mondo con un segnale di fiducia e ripartenza che parte da Napoli per le nostre 340mila imprese. Cadenzeremo le uscite dei bandi ogni tre giorni circa – ha spiegato – per non ingolfare il sistema, agevolare consulenti, associazioni e aziende affinché ogni impresa possa valutare e partecipare anche a più misure".

Ecco tutti i bandi per le imprese

Per l'innovazione tecnologica sono stati stanziati 10 milioni, di cui il 50% a fondo perduto fino a 15mila euro per investimenti da marzo 2020 in poi.

Per il credito sono stati stanziati 5 milioni che serviranno per l'abbattimento dei tassi d'interesse su finanziamenti accesi nel 2020.

Per il comparto del turismo sono stati stanziati 8 milioni di euro che saranno erogati sotto forma di voucher a tour operator, agenzie di viaggio e strutture ricettive alberghiere (5, 10, 15 euro per 2, 3, 4, giorni di permanenza di turisti italiani; 10, 15, 20 euro per turisti residenti all'estero).

Per il settore agricoltura e cooperazione, la cifra stanziata ammonta a 3,5 milioni di euro destinati ai comparti del florovivaismo, distillazione, vino, filiere Dop e Igp, pesca.

Per i Dpi, dispositivi di protezione individuale e la sanificazione, sono stai stanziati 6,5 milioni di euro destinati a tutte le imprese, di cui il 50% a fondo perduto fino a un massimo di 2 mila euro, per spese sostenute dal lockdown in poi.

Per il comparto cultura, sono stati stanziati 2 milioni di euro. Destinatari sono teatri, cinema, librerie, contributo a rassegne culturali con la presenza di artisti partenopei come testimonial da organizzare entro l'anno 2020.

Per fitti e utenze, sono stati stanziati 10 milioni di euro, di cui 7 milioni di euro al commercio e 3 milioni di euro all'artigianato, di cui il 40% fondo perduto sui fitti dal lockdown in poi, fino a un contributo massimo di 5 mila euro. In caso di locale di proprietà il contributo è del 40% su consumo utenze (Elettricità, Acqua, Gas, Telefonia fissa) fino a un massimo erogabile di 5 mila euro.

Per la valorizzazione del territorio della provincia di Napoli, sono stati stanziati 2 milioni di euro per luminarie, fiere, mercatini, spot, documentari turistici, valorizzazione culturale. Per Luci d'artista sono stati stanziati 3milioni di euro per la città di Napoli per un progetto di attrazione turistica e rilancio dei consumi.

Confesercenti, Schiavo: "Regole semplici per accedere ai fondi"

Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo, esprime, a nome dell’associazione, "grande soddisfazione" per il piano strategico deliberato dalla Camera di Commercio che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro per far ripartire l’economia. "Abbiamo il merito di aver chiesto per primi che la Camera di Commercio aprisse il proprio “fortino” per sostenere le aziende ad essa iscritte. Era il 13 marzo e lo invocammo in tempi non sospetti. Del contributo di 50 milioni, diviso per varie voci, Confesercenti Campania si ritiene molto soddisfatta ed elogia con un caloroso plauso questa decisione. Chiediamo alla Camera di Commercio nel contempo che le associazioni siano protagoniste in questa azione di accompagnamento e sostegno alle imprese del nostro territorio. Confesercenti vuole affiancare la Camera di Commercio per poter garantire che questa disponibilità economica possa arrivare quanto prima nelle tasche degli imprenditori. Fondamentale, perciò,  – aggiunge Vincenzo Schiavo – azzerare la burocrazia, in modo che le imprese possano accedere a tali finanziamenti in maniera rapida, a seguito cioè della semplice domanda. Per poter provare a rialzarsi devono ottenere questo contributo a stretto giro".