In strada sono caduti massi del peso di 500 chili, che non hanno lasciato scampo a Rosario Padolino, il commerciante di 66 anni, colpito e ucciso dal crollo di un cornicione questa mattina in via Duomo, nel cuore di Napoli. Emergono nuovi particolari sulla tragedia che ha sconvolto Napoli oggi, sabato 8 giugno: stando a quanto si apprende, l'edificio interessato dal crollo era già stato segnalato in passato per episodi del genere ed era stato oggetto di un intervento di manutenzione. Come appurato anche dai vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto dopo la tragedia per mettere in sicurezza l'area, la rete di contenimento apposta sul cornicione del palazzo avrebbe ceduto sotto l'ingente peso dei massi, che poi sono precipitati in strada.

La Procura ha sequestrato l'edificio: 30 famiglie sgomberate

Dopo la tragica morte di Rosario Padolino, sono state avviate le indagini. La Procura di Napoli ha disposto il sequestro della facciata del palazzo interessato dal crollo, autorizzando l'amministratore del condominio ad avviare immediatamente i lavori di messa in sicurezza. Le trenta famiglie che vivono all'interno dello stabile sono state dunque sgomberate e non potranno fare ritorno nelle proprie abitazioni prima dell'inizio della prossima settimana. Sulla tragedia, attraverso il suo avvocato, si è espresso anche il padre di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto in circostanze analoghe nella Galleria Umberto I di Napoli nell'estate del 2014, 5 anni fa, colpito da un cornicione staccatosi da uno dei palazzi: "È come se mio figlio fosse morto una seconda volta" ha detto Umberto Giordano.