Più di mezz'ora, per poco meno di due chilometri di strada. Il navigatore satellitare passa bruscamente dal colore blu, quello della strada libera, all'inizio di via Giulio Cesare, per arrivare un paio di centinaia di metri dopo all'arancione, al rosso e al rosso scuro, quello che indica l'ingorgo a passo d'uomo. Sotto i 33 gradi percepiti di un 14 giugno, col sole che batte sulle lamiere e sui vetri e trasforma l'abitacolo in un forno mentre ci si infila nell'imbuto alla fine di via Giulio Cesare per arrivare in piazza Sannazaro.

La Galleria Laziale era stata chiusa ieri pomeriggio, 13 giugno, e il traffico era stato deviato a corsie la chiusura di ieri pomeriggio, 13 giugno, e i conseguenti blocchi del traffico, si è deciso per una soluzione temporanea che potesse snellire le code: l'apertura, controsenso, della corsia di emergenza, per consentire il passaggio da Fuorigrotta a piazza Sannazaro. L'ingresso della galleria è presidiato da due pattuglie della Polizia Municipale, ma non c'è un cartello in precedenza che avverta della soluzione di emergenza: gli automobilisti si ritrovano così imbottigliati una volta imboccata via Giulio Cesare. Secondo le previsioni, la Galleria dovrebbe essere riaperta completamente a partire dalle 12.

Dall'altro lato della città, nella zona della stazione centrale, scene identiche. A causare il traffico, però, sono probabilmente i cantieri predisposti per il rifacimento di parte di Porta Capuana. Anche qui traffico paralizzato: per andare da via Carbonara a piazza Garibaldi ci vuole fino ad un'ora, con parecchi minuti di immobilità totale. Altri ingorghi sono stati segnalati infine in mattinata in zona Vomero e su via Pigna, dove probabilmente a contribuire è stata la notizia della chiusura della Galleria Laziale, che ha portato molti automobilisti a riversarsi sulla Tangenziale.