Un detenuto di 40 anni si è impiccato questo pomeriggio nella propria cella all'interno del carcere napoletano di Poggioreale. Lo ha reso noto Samuele Ciambriello, il garante campano dei detenuti. L'uomo, d'origine pugliese, è stato trovato privo di vita: inutili i tentativi di soccorso da parte degli agenti penitenziari. Si tratta del terzo suicidio nel 2019 all'interno del carcere di Poggioreale, il sesto in Campania dei trentatré che in quest'anno solare ancora in corsa si sono uccisi all'interno delle carceri italiani. Oltre ai tre detenuti morti a Poggioreale, si sono registrati in Campania altri tre casi all'interno del carcere di Secondigliano, di Benevento e di Aversa.

"Va rafforzato il sistema di prevenzione dei suicidi che è stato varato dal ministero", ha spiegato Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, "Bisogna agire con una maggiore formazione specifica per la polizia penitenziaria, bisogna prevenire, intuire il disagio". Ciambriello ha anche aggiungo che nelle carceri "c'è bisogno anche di psichiatri", e che vanno "rafforzate le figure sociali", oltre ad "elaborare una cultura del carcere e sul carcere, le pene detentive devono essere garantite salvaguardando dignità e assistenza socio sanitaria". Poche settimane fa si era registrato un altro tentativo di suicidio nel carcere di Poggioreale, dove un detenuto di quarant'anni, napoletano, aveva ritagliato delle lenzuola legandole poi alle inferriate della finestra del bagno, provando così a togliersi la vita. Ma in quel caso fu provvidenziale l'intervento di un agente e di un compagno di cella dell'uomo, che erano riusciti a salvarlo in extremis.