Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Tornano le stese, e la paura, a Napoli. Nella notte, ben due sparatorie si sono verificate nel centro della città: 10 colpi in tutto quelli rinvenuti dalle forze dell'ordine che hanno effettuato i rilievi. La prima stesa si è verificata in piazza San Vincenzo, al Rione Sanità, cuore antico di Napoli, proprio davanti alla chiesa dove, il 6 settembre del 2015, venne ucciso il 17enne Genny Cesarano, vittima innocente di camorra caduta proprio durante una stesa. Qui, sono stati rinvenuti due bossoli calibro 9×21. La seconda stesa, invece, in piazza Materdei, nell'omonimo quartiere del centro storico di Napoli: qui, sono stati rinvenuti invece 8 bossoli, sempre calibro 9×21. Su entrambi gli episodi indagano gli agenti della Polizia di Stato: non è escluso possa trattarsi della stessa banda, visto che i due posti in cui sono avvenuti le sparatorie non sono molto distanti l'uno dall'altro.

Sulle stese si è espressa recentemente anche la Direzione investigativa antimafia che, nel suo rapporto semestrale sulla criminalità organizzata, relativo al periodo luglio-dicembre 2018, ha parlato del fenomeno, molto diffuso nell'ultimo periodo. Secondo la Dia le stese, atti intimidatori a colpi di pistola, dimostrazioni di forza verso i clan rivali, derivano dalla instabilità negli equilibri di potere della camorra e dal ricambio generazionale in atto: sono spesso proprio i più giovani, la manovalanza, che vengono utilizzati per compiere questo tipo di raid.