Il più grande sequestro al mondo di amfetamine note come "la droga dell'Isis" è stato effettuato stamane all'interno del porto di Salerno. Quattordici tonnellate, pari a circa 84 milioni di pasticche, tutte con il logo "Captagon", e conosciute per essere una delle principali fonti di finanziamento del gruppo terroristico di Daesh, in Europa conosciuto anche con l'acronimo di Isis.

La scoperta è stata fatta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) della Guardia di Finanza di Napoli all'interno del porto di Salerno. Le indagini, durate diverso tempo, hanno portato ad un decreto di perquisizione emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli, in collaborazione con gli investigatori internazionali. La droga sequestrata, che come spiegato a Fanpage.it in un'intervista dal colonnello del GICO Giuseppe Furciniti rappresenta un quantitativo "mai visto prima in Italia", ha un valore di mercato di circa un miliardo di euro, ed era stata nascosta in cilindri di carta di uso industriale all'interno di tre container sequestrati stamane nel porto di Salerno.

La droga dell'Isis usata anche dai terroristi di Parigi nel Bataclan

Il traffico di droga rappresenta ormai già da tempo uno dei "canali" di rifornimento economico di Daesh, che grazie ai suoi proventi finanzia i propri gruppi combattenti soprattutto in Siria. Proprio la parte del paese mediorientale sotto il controllo dei miliziani, infatti, si registra da tempo come il maggior produttore mondiale di droghe sintetiche, che poi prendono la via soprattutto dell'Occidente, dove vengono rivendute generando un profitto enorme all'organizzazione terroristica. Tra queste droghe c'è anche il Captagon, un composto chimico a base di amfetamine, che agisce come farmaco psicostimolante, particolarmente diffuso proprio tra i miliziani stessi di Daesh. Tra gli stessi attentatori di Parigi, ad esempio, come quelli che si resero responsabili della strage del Bataclan.

Il colonnello Furciniti: "Mai visto un quantitativo del genere"

Subito dopo l'operazione, Fanpage.it ha sentito il colonnello Giuseppe Furciniti, Comandante del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli che ha commentato: "Si tratta di un quantitativo mai visto e sequestrato in Italia". Le indagini, ha spiegato Furciniti, sono tutt'ora in corso: per il momento, si procede a carico di ignoti.