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Guerra all'Isis
1 Luglio 2020
10:51

Droga dell’Isis nel porto di Salerno, il colonnello Furciniti: “Mai visto un sequestro simile”

Fanpage.it ha sentito il colonnello Giuseppe Furciniti, Comandante del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, dopo il maxi sequestro di 14 tonnellate di amfetamina del tipo Captagon, comunemente detta la droga dell’Isis: “Si tratta di un quantitativo mai visto in Italia”.
Intervista a Colonnello Giuseppe Furciniti
Comandante del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Dopo il maxi sequestro di Captagon, la cosiddetta "droga dell'Isis", avvenuta questa mattina nel porto di Salerno, Fanpage.it ha sentito il colonnello Giuseppe Furciniti, Comandante del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, che ha partecipato all'operazione. Complessivamente, sono state sequestrate 14 tonnellate di amfetamine, pari a circa 84 milioni di pasticche e dal valore di oltre un miliardo di euro: si tratta del sequestro più grande di questo tipo di droga mai avvenuto al mondo.

Colonnello Furniciti, come è nata la vasta operazione di questa mattina nel porto di Salerno e come si stanno sviluppando le indagini?

Le indagini sono ancora in corso, ma diciamo che si tratta di una operazione più ampia nell'ambito della lotta al narcotraffico. Già qualche settimana fa, eravamo arrivati ad identificare un container contenente 2.800 chili di hashish e 190 chili di amfetamine dello stesso tipo (il Captagon, ndr), e pensiamo che possa essere stato un carico "di prova" o comunque di primo impatto. Una volta che abbiamo individuato le modalità con cui era arrivato a Salerno questo container, e quindi i porti di partenza e la società "formalmente" destinataria di quest'ultimo, siamo riusciti a risalire a questi nuovi tre container in cui abbiamo scoperto questo carico: due di questi avevano al loro interno rotoloni di carta di tipo industriale, mentre il terzo macchinari, all'interno dei quali era nascosta la droga.

Come mai è stato scelto proprio il porto di Salerno, come punto di approdo di un carico così imponente?

Diciamo che in questi casi non esiste una vera e propria logica nelle organizzazioni criminali. Alle volte, anche i carichi destinati alle organizzazioni campane arrivano magari a Genova, Trieste o Gioia Tauro. Sarebbe potuta arrivare anche a Napoli o ad Anversa: dipende dalle modalità con cui poi le organizzazioni criminali intendono "smistare" poi i carichi una volta che sono arrivati nel porto. Anche loro, del resto, fanno analisi in termini di "rischi", di porti più controllati e di diverse altre situazioni.

Ci sono già arresti o indagati, magari legati ai clan di camorra, in questa operazione?

No, al momento no. Questi container, così come la droga al suo interno, per ora sono stati sequestrati a carico di ignoti. Chiaramente ora stiamo proseguendo le indagini per capire chi ci sia dietro. Ovviamente in ragione di alcuni elementi, come il fatto che questo quantitativo di droga è talmente elevato che sarebbe andata finire in altri paesi europei, supponiamo che dietro ci sia un grosso cartello, anche perché l'impegno economico e finanziario per acquistare e spostare un quantitativo di droga del genere è notevole.

Questo tipo di droga, il Captagon, quanto è diffusa in Italia?

In Italia erano stati fatti sequestri analoghi ma di quantitativi molto esigui. Anche perché si tratta di un tipo di droga che si è particolarmente diffusa con l'avvento dell'Isis: all'inizio veniva prodotta principalmente in Libano, poi è passata alla Siria, paese da cui arrivavano anche questi container. Ed è chiaro, in questo caso, che un quantitativo del genere potrebbe avere collegamenti con organizzazioni terroristiche in loco.

Dunque si tratta di un'operazione inedita per l'Italia.

Sì, diciamo che nel nostro paese di solito gira di più cocaina, eroina hashish, marijuana, ma un sequestro così consistente di questo tipo di droga, in dodici anni che sono nell'antidroga, non l'avevo mai visto. Si tratta di una novità anche per noi. Probabilmente il mercato si è ulteriormente sviluppato anche per il recente periodo di lockdown, che ora può muoversi ed essere smerciata più facilmente soprattutto con la riapertura dei locali, visto che è una droga diffusa tra i giovani.

Quali sono gli effetti del Captagon su chi ne fa uso?

Si tratta di un farmaco a base di amfetamina, che non fanno sentire dolore e fatica, sono anche inibitori. Tanto che si suppone possa essere utilizzata proprio dai terroristi per compiere attentati, visto che ha questo effetto di esaltazione euforica ed eliminazione di paura.

Sostanza che, immagino, avrà anche effetti deleteri sugli assuntori…

Certo, soprattutto dopo un largo utilizzo e magari in concomitanza con altre sostanze, anche questo tipo di droga può avere effetti devastanti sulle persone, come tutte le sostanze stupefacenti.

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