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Multe assurde o frutto di equivoci per violazione delle norme sul Coronavirus. Fioccano le segnalazioni e le richieste di ricorso agli studi legali da parte di chi ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente. Solo nella provincia di Napoli sono circa 28mila le persone sanzionate o denunciate per violazione delle norme per l'emergenza Covid-19, secondo i dati della Prefettura di Napoli. “Oltre 500mila in tutt'Italia le sanzioni ai cittadini che hanno violato le disposizioni sulla quarantena da Coronavirus – afferma il pool di “Cartella no problem”, lo studio che riunisce avvocati e commercialisti, con sede a Napoli – Migliaia di multe in tutte le Regioni italiane, quasi tutte elevate da polizia stradale, polizia locale o Guardia di Finanza, per motivi in gran parte dei casi condivisibili. Anche se non mancano i casi dove è possibile fare ricorso”.

Il pool Cartelle no problem: “Multe assurde”

“Non sono mancate – sottolinea Cartella No Problem – le multe "assurde" o considerate ingiuste dai media e dagli stessi cittadini, con alcuni casi che hanno fatto molto discutere. In tanti casi, però, anche in Campania, come nel resto d'Italia, le sanzioni "ingiuste" o frutto di "equivoci" con le forze dell'ordine, sono passate sotto silenzio. Con grave danno economico a persone già in difficoltà economiche a causa del lockdown per multe che si aggirano, tuttora, tra i 300 e i 1.000 euro". “Ci sono arrivate numerose segnalazioni – spiega il commercialista Giuseppe Pedersoli, del pool di Cartella No Problem – I ricorsi potranno partire dopo l'11 maggio, perché al momento i termini sono sospesi a causa dell'emergenza. Tanti i casi singolari. C'è quello, ad esempio, di un commercialista in Puglia, fermato e multato perché si stava recando di domenica al proprio studio professionale. Ma la norma non vieta ad un professionista di farlo. Un professionista che lavora da solo, senza collaboratori, può recarsi sempre in studio. Un altro caso è quello di un ragazzo campano che era andato a fare la spesa per conto della madre e sulla via del ritorno si è intrattenuto pochi secondi con le buste in mano per un saluto ad un amico ed è stato multato. È chiaro che se uno fa una festa con falò in piena emergenza va multato. Ma i casi vanno valutati”.

"Troppo caos normativo, in Campania 43 ordinanze"

"Iniziata la fase 2 dell'emergenza da Covid-19 il pool di Cartella no problem – prosegue – chi ritiene di aver subito una sanzione ingiusta, può difendersi con uno ‘scritto difensivo'. Gli esperti di cartella no problem chiedono poco più di un rimborso spese per redigere ed inviare le memorie difensive all'autorità che ha notificato la "multa" (Polizia Municipale, Polizia Stradale, Carabinieri). C'è una gran confusione normativa tra Dpcm del Governo e Ordinanze della Regione, spesso il cittadino si trova in difficoltà e non riesce a motivare la propria uscita al pubblico ufficiale che chiede spiegazioni. Il caos normativo è incredibile. In Campania abbiamo avuto 43 ordinanze regionali nel giro di due mesi. Quella sullo jogging è stata cambiata nel giro di poche ore. Le ordinanze tra regioni spesso differiscono. I cittadini spesso sono confusi. Ma è sufficiente inviare una mail a info@cartellanoproblem.it per avere chiarimenti dagli esperti. Soltanto in un secondo momento si potrà decidere se affidare la propria difesa".