605 CONDIVISIONI
5 Maggio 2016
19:14

Ecco chi è Walter Mallo, il boss ragazzino con la lacrima tatuata

Walter Mallo è ritenuto il capo di uno dei gruppi criminali nascenti più pericolosi nella periferia nord di Napoli. È stato arrestato stamattina insieme a i suoi sodali. Ecco, tra tatuaggi e allevamenti di serpenti, chi è il feroce boss del rione Don Guanella.
A cura di Angela Marino
605 CONDIVISIONI
Walter Mallo
Walter Mallo

Nell'appartamento che aveva scelto come base per il clan teneva un rettilario con i serpenti. Giocava a fare il boss, Walter Mallo, 26 anni, asceso a capo di un gruppo criminale che le indagini della Procura hanno smantellato in poco tempo. Come tutti i giovanissimi ras di camorra Walter emula nell'aspetto i duri dei film, sul viso ha una lacrima tatuata, i capelli rasati sulle tempie, alleva serpenti.

Quando di carabinieri lo arrestano, ponendo fine a un regno durato poco più di una manciata di mesi, Mallo è spavaldo, sorridente, forse inconsapevole di quanto stesse realmente accadendo. Ha fatto game over il boss ragazzino, dopo aver conquistato il rione Don Guanella di Miano, dove è cresciuto, sottraendolo ai capiclan storici dei Capitoni, Walter ha bruciato tutte le tappe. Ascesa e decadenza nel giro di pochi mesi. E proprio come in un videogame il giovane si deve essere sentito. È il suo profilo Facebook a restituire una realtà diversa da quella che appare dalle inchieste della Dda: il feroce capoclan scrive frasi a effetto, posta decine di selfie.

"Questa è la nuova era le nuove leve con il codice della vecchia guardia"; cita Fidel Castro: "Patria o morte" e Che Guevara: "Hasta la victoria, siempre" e, quando viene ucciso il suo sodale Giuseppe Calise, a Miano, si scaglia contro gli "infami di merda" e i "giornalisti falliti". "Fratello mio, un'anima buona come la tua non meritava questo. Avrai potuto fare tutti gli sbagli che diranno ma sono stati infami e la pagheranno". Una immagine costruita, un monumento a se stesso che alimenta l'immagine che il boss 26enne vuole dare di sé e che esercita una palese fascinazione sui suoi amici e sodali. La realtà, tuttavia, è quella di una vita bruciata per un egemonia durata pochi mesi. Il 41bis è la prospettiva, proprio come per il giovane Lino Sibillo, arrestato lo scorso 2 giugno al termine di una caccia all'uomo durata mesi e additato come uno dei latitanti più pericolosi. Lui, al momento dell'arresto, appariva meno spavaldo e sicuro di sé.  Per lui, il videogame era finito con l'inizio della latitanza.

605 CONDIVISIONI
Folla per Mr Dick al Vomero: tanti ragazzini in fila
Folla per Mr Dick al Vomero: tanti ragazzini in fila
28.657 di Fanpage.it Napoli
Il bunker di Matteo Messina Denaro: la stanza segreta del boss
Il bunker di Matteo Messina Denaro: la stanza segreta del boss
10.257 di Cronaca
Messina Denaro, l'uscita del boss dalla caserma dei carabinieri
Messina Denaro, l'uscita del boss dalla caserma dei carabinieri
212.787 di Cronaca
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni