«Dopo l'Epifania presenteremo la lista e credo ci sarà anche l'indicazione di un candidato presidente. Ovviamente questo non vuol dire che andiamo da soli. Noi siamo pronti al confronto. In Campania bisogna sconfiggere un centrodestra a trazione leghista ma anche la continuità con De Luca». Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, oggi 3 dicembre 2109 la vede così.  A maggio di questo stesso anno diceva: «Se il popolo mi chiederà di candidarmi e se si creerà una coalizione per portare il fresco profumo di libertà anche a Palazzo Santa Lucia, non potrò che rifletterci». Ogni giorno una'idea diversa. Sempre in primavera voleva la coalizione: «Io sono dell'idea di mettere in campo un coalizione regionale larga ma chiara». Tutto è finalizzato a cercare di provocare il candidato Pd Vincenzo De Luca: "Noi siamo pronti al confronto – afferma il sindaco -. In Campania bisogna sconfiggere un centrodestra a trazione leghista ma anche la continuità con De Luca. Penso che se gli altri andranno separati, il centrodestra con molta probabilità vince in Campania".

Sul fronte centrodestra, invece, il leader della Lega Matteo Salvini, a margine di una conferenza stampa a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, ha spiegato la road map per individuare i candidati del 2020, compreso quello in Campania: "Con Silvio Berlusconi –  ha detto – ci vediamo già questa settimana per definire candidati, squadre e programmi, perché al di là di Calabria e dell'Emilia Romagna che votano a fine gennaio, ci sono Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia e quindi vogliamo farci trovare pronti. Nella grande maggioranza di queste Regioni ci sono amministrazioni di sinistra uscenti che hanno fatto disastri, quindi vogliamo farci trovare preparati". L'ipotesi di ricandidare Stefano Caldoro è quella con maggiori chance ma è possibile che Salvini voglia oggi più margine di manovra, in virtù dei sondaggi elettorali che danno la Lega stabile o addirittura in crescita in  Campania.