Si avvicinano le elezioni regionali in Campania: la data esatta non è ancora nota, ma quel che è certo è che tra circa sei mesi gli elettori di tutta la Campania si recheranno alle urne per scegliere se confermare il governatore Vincenzo De Luca (Partito Democratico) o sfidare uno dei suoi prossimi rivali di centro-destra e liste autonome. Al momento, secondo un sondaggio di Winpoll Arcadia e riportato dal quotidiano "il Mattino", la corsa sarebbe a tre, con lo stesso Vincenzo De Luca assieme a Luigi De Magistris e Mara Carfagna per la poltrona di Palazzo Santa Lucia. Il sindaco di Napoli, del resto, non ha mai nascosto le sue ambizioni sia regionali sia nazionali, così come la Carfagna sembra essere la candidata del centro-destra. Leggermente più staccato Sergio Costa, attuale ministro dell'ambiente in quota al Movimento Cinque Stelle. Il risultato dell'indagine, effettuato telefonicamente su un campione di seimila persone vede ancora De Luca avanti, con il 45% delle preferenze, davanti per una manciata di preferenze a De Magistris, fermo al 41% del campione.

Anche lo stesso Mattino ha deciso di effettuare un sondaggio al riguardo: il dato è leggermente più basso, ma conferma che Vincenzo De Luca sarebbe ancora la prima scelta per la maggioranza dei campani, con il 37% delle preferenze e davanti a Luigi De Magistris a quota 28,5% ed alla Carfagna a quota 16,9% del campione. Si tratta, ovviamente, si sondaggi puramente teorici e non indicativi dell'effettivo voto. Ma un dato politico, in parte, emerge già: e cioè che il primo "avversario" per la corsa a Palazzo Santa Lucia sarà sicuramente Vincenzo De Luca. Se a contendergli il posto di Governatore ci sarà De Magistris, la Carfagna, Costa o eventuali "new entry", sarà possibile capirlo solo nei prossimi mesi. Il sindaco di Napoli, intanto, ha già fatto sapere di considerare "privi di alcun valore" i sondaggi effettuati, seppur riconoscendone la legittimità. "Abbiamo già visto che i sondaggi sono fallaci in presenza di coalizioni e di candidature definite", ha spiegato De Magistris ai cronisti che gli chiedevano di commentare i sondaggi pubblicati dal Mattino, "figuriamoci oggi che non conosciamo né le possibili coalizioni né i candidati".