Vincenzo De Luca
in foto: Vincenzo De Luca

Il tempo stringe, settembre si avvicina e lo stop dell'inceneritore di Acerra è sempre più prossimo. La corsa per impedire una nuova tragica emergenza rifiuti ha avuto negli ultimi giorni una accelerata decisiva con Regione Campania, Province e Comuni impegnati a trovare un piano risolutivo. E mentre monta lentamente la protesta dei comitati contro la possibilità di nuovi siti per stoccare provvisoriamente i rifiuti che usciranno dagli STIR e non potranno essere bruciati nell'inceneritore, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca manda un messaggio chiaro: "Il problema va risolto con o senza consenso, non possiamo permetterci di ritrovarci con Napoli e la Campania sommersa dai rifiuti"

De Luca: "Servono siti provvisori, è un problema ridicolo"

Il governatore è intervenuto durante il convegno tenutosi all'Hotel Royal Continental dal titolo "La Campania e l'ambiente" dove insieme al vice presidente ed assessore all'ambiente Fulvio Bonavitacola, ha illustrato le strategie dell'ente di Palazzo Santa Lucia. "Vanno trovati i siti di stoccaggio provvisori – ha detto De Luca rispondendo alle domande di Fanpage.it – gli enti d'ambito che sono composti dai Comuni devono indicare i siti dove provvisoriamente dovranno essere stoccati i rifiuti per 45 giorni in attesa della riapertura di Acerra, bisogna farsi carico del problema senza ideologismi e con responsabilità".

Mentre il Comune di Napoli, che fa ambito a parte, ha individuato nel sito dell'ex ICM di San Giovanni a Teduccio il sito di stoccaggio provvisorio del territorio, il presidente dell'ente d'ambito della provincia di Napoli, il Sindaco di Giugliano Antonio Poziello ha alzato le barricate contro l'ipotesi di utilizzare come sito di stoccaggio provvisorio cava Giuliani proprio nel Comune di Giugliano. "Dire non a casa mia, è un atteggiamento inaccettabile – ha detto De Luca commentando le parole di Poziello – gli enti d'ambito si riuniscano e ci facciano una proposta, tutti i sindaci illustrino la loro situazione". "Certo – ha sottolineato il governatore – Giugliano è un territorio che è stato penalizzato, è stata penalizzata un'agricoltura d'eccellenza, dovranno essere gli enti d'ambito a decidere, ma sempre con la ragione perché se c'è un sito che è a 7 o 10 chilometri dal centro abitato allora lì si fa il sito di stoccaggio provvisorio. Mi sento di rassicurare i cittadini, è comprensibile che abbiano paura che questi siti da temporanei diventino permanenti ma su questo garantisco io, garantisce il presidente della Regione" ha detto De Luca.  E se alla fine gli enti d'ambito non decidono? De Luca non le manda a dire: "La questione va risolta con o senza consenso – a gestire i flussi è proprio la Regione Campania è quindi a De Luca spetta l'ultima parola – ma non si può sempre pensare che la Regione è Babbo Natale, altrimenti a cosa è servito fare gli enti d'ambito e dare potere ai Comuni? Non ci sarà possibilità di opportunismi per nessuno, il problema è ridicolo, non è irrisolvibile, in Europa o al Nord davanti a 80 mila tonnellate da stoccare ci ridono in faccia. Io sono fiducioso".

Sale la protesta, si lavora per esportare all'estero

Una novità può venire anche dalle gare d'appalto per esportare i rifiuti all'estero. Avevamo anticipato delle gare che sta svolgendo la SapNa, società della città metropolitana di Napoli, oggi il vice presidente regionale Bonavitacola ha annunciato anche una gara da parte della Regione Campania e una di A2A la società che gestisce l'inceneritore di Acerra. "La capacità di esportazione dei rifiuti è inversamente proporzionale alla necessità di spazio per stoccare provvisoriamente i rifiuti" ha detto Bonavitacola. Più si esporta e meno spazio serve in Campania per lo stoccaggio provvisorio. Intanto la preoccupazione cresce, all'esterno dell'Hotel Royal Continental un gruppo di attivisti di Stop Biocidio ha contestato De Luca con dei sacchetti di rifiuti con impressa l'immagine del governatore. "Siamo nella situazione di dove fare discariche provvisorie per l'incapacità delle istituzioni" ha riferito Raniero Madonna della rete dei comitati. Intanto i parroci di Giugliano, Villaricca e Qualiano hanno espresso preoccupazione, per l'ipotesi di apertura del sito di cava Giuliani e il comitato cittadini ha convocato un presidio al centro direzionale per giovedì 25 luglio in occasione della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania sul sito di Giugliano

De Magistris convoca i suoi: impedire l'emergenza ma dialogo con i comitati

Intanto il Sindaco di Napoli e Sindaco della Città Metropolitana Luigi de Magistris ha preso di petto il problema. Dopo aver lasciato al lavoro i suoi uomini per diverse settimane ha deciso di scendere direttamente in campo. A preoccupare il primo cittadino le proteste del mondo dei comitati, da sempre un universo di riferimento per de Magistris. Lunedì 23 luglio è stato convocato un super vertice al quale prenderanno parte oltre al primo cittadino, il capo di gabinetto del Comune di Napoli Attilio Auricchio, il capo di gabinetto di Città Metropolitana Pietro Rinaldi, il direttore generale di Città Metropolitana Pino Cozzolino, l'ASIA, la SapNa e il super consulente dell'azienda provinciale Daniele Fortini, ex numero uno di ASIA e di AMA la municipalizzata dei rifiuti del Comune di Roma. Da quel vertice verrà fuori la posizione politica e tecnica di de Magistris.

Il mantra è sempre lo stesso: "Napoli non deve essere invasa dai rifiuti". Il Sindaco ha chiesto il massimo dello sforzo a tutta la sua squadra per raggiungere l'obiettivo. Non sono piaciute a de Magistris le uscite del Sindaco di Giugliano, politicamente legato a Vincenzo De Luca, ritenute strumentali davanti ad una decisione non ancora presa sul sito di Giugliano. De Magistris vuole il dialogo con i comitati ed una situazione che provi a non scontentare nessuno ma a raggiungere l'obiettivo finale di evitare l'emergenza. In buona sostanza De Luca e De Magistris, incredibilmente, si danno gli stessi obiettivi. La settimana prossima però sarà una settimana decisiva. Lunedì il vertice di Città Metropolitana, martedì invece l'incontro tra Regione Campania e tutte le società provinciali dei rifiuti per discutere dei siti possibili, giovedì infine la conferenza dei servizi su Giugliano. Una settimana di passione, in un'estate di passione, provando a scongiurare l'emergenza rifiuti.