A proposito dei falsi abusi sessuali subiti dai bambini ospiti delle comunità della Val d’Enza, in Emilia Romagna, e dei collegamenti tra quegli operatori, arrestati dieci giorni fa, e psicologi e assistenti sociali di Napoli e Salerno, riceviamo una nota dalla psicologa Sandra Pagliuca, che opera prevalentemente nel Salernitano e che fu una delle tre psicologhe che parteciparono alle perizie dell’inchiesta sui cosiddetti “Diavoli della Bassa” rivisitata dal podcast “Veleno” di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli. “Vengo accusata – scrive- Pagliuca di essere una delle tre psicologhe di Hansel & Gretel. L’unico rapporto che mi lega ad Hansel & Gretel è un corso di formazione alla fine degli anni 90 quando insieme al CBM (il Centro per i bambini maltrattati) rappresentavano gli unici centri di formazione in materia di maltrattamento e abuso all’infanzia (infatti effettuai la mia formazione in entrambe le succitate scuole di formazione). Nell’inchiesta di Modena fui nominata, insieme alla dottoressa Roccia e alla dottoressa Farci, dal dottor Alberto Ziroldi, Gip di Modena.

La psicologa poi aggiunge che “in merito alle “sette sataniche di Salerno” che, secondo la giornalista “la più clamorosa ha portato a un’inchiesta, che risale al 2007, che non ha prodotto alcun risultato”, intendo dire che il risultato non dipende certamente da me che mi occupavo del caso in veste di psicoterapeuta dei bambini. Inoltre l’imputato è stato assolto con formula dubitativa ed è ancora in atto un appello in sede civile”. Nell’articolo viene riportata anche una dichiarazione della psicologa Pagliuca, reperibile su diversi siti web e su questi mai smentita, che la professionista salernitana contesta.

“La giornalista ha riportato una mia dichiarazione: ‘Sono battaglie lunghe e dolorose, ma per noi la salvaguardia dei minori è una missione. Purtroppo c’è la tendenza a non dare troppo credito a quanto raccontano i bambini. Ma un esperto del settore riconosce subito un minore abusato. Lo legge perfino nel modo in cui parla o cammina'. “Io non so – dice – dove si sia procurata questa dichiarazione […] che nacque da una pessima interpretazione della sua collega de “La Città” che all'epoca riportò l’intervista. Infatti dopo pochi giorni, su mia segnalazione, la testata giornalistica mi porse le scuse con un’ampia rettifica che di fatto voleva intendere tutt'altra cosa rispetto a questo “superpotere” attribuitomi arbitrariamente, ovvero che parlavo di un lungo cammino psicoterapico per capire se il bambino è veramente affetto di post-trauma da stress per esperienze sessuali traumatiche”.

“Nell’articolo – scrive ancora Sandra Pagliuca – collaboratrice è citato anche mio marito, Mauro Reppucci, cercando di screditare la sua figura con una frase ad effetto in riferimento al Dott. Hamermedico tedesco morto due anni fa, radiato dall'ordine professionale. Per intenderci, il teorico della causa psicologica dei tumori e dell’inutilità delle cure farmacologiche”.

Faccio davvero fatica a capire per quale motivo si tenta di fare tanta confusione affrontando questo aspetto che nulla a che vedere con i fatti che si stanno raccontando. Sembra davvero uno sterile tentativo di manipolazione della buona fede del lettore che, in questo modo, viene trascinato su altri argomenti che mirano esclusivamente a gettare polvere sull'onestà delle persone coinvolte. A questo punto, a dirla tutta, se davvero è sua intenzione screditare coloro che innalzano la loro cultura ascoltando tutte le eminenti voci nel campo professionale di competenza, devo precisarle che anche io ammiro molto un medico radiato dall'ordine degli psicoanalisti, il Dott. Jeffrey Masson, per aver affrontato la ritrattazione del Dott. Freud in merito alle teorie sulla seduzione. Egli pubblicò un libro “Assalto alla verità” nel 1984 che ripubblicherò, a breve, insieme alla riedizione di un altro mio libro in materia di abuso sui minori. È evidente, caro direttore, che siamo una famiglia a cui piace frequentare persone che osano sfidare il pensiero culturale corrente: la verità è per pochi”.