Riparte oggi la movida a Napoli. I locali dovranno chiudere alle 23 e ci saranno controlli rigorosi delle forze dell'ordine anti-assembramento. Ma non manca la preoccupazione tra i presidenti delle Municipalità più gettonate del by night, dai baretti di Chiaia, a piazza Bellini al centro storico, a via Aniello Falcone al Vomero. “Dopo le immagini della movida e degli aperitivi circolate in questi giorni in Italia – spiega Francesco De Giovanni, presidente della I Municipalità di Chiaia-Posillipo – possiamo aspettarci di tutto. Valuteremo questa settimana se le norme a Napoli saranno rispettate. La Municipalità non ha competenza sulle riaperture o sugli orari. Vedremo quale sarà la risposta dei cittadini”. Dello stesso avviso anche Paolo De Luca, presidente del parlamentino di via Morghen, della V Municipalità Vomero-Arenella: “In questi giorni di Fase 2 con i locali chiusi abbiamo avuto segnalazioni di assembramenti in via Aniello Falcone, via Scarlatti, via Kerbaker e via Simone Martini. Chissà cosa succederà adesso. Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i cittadini”. Mentre Francesco Chirico, presidente della II Municipalità Montecalvario-Avvocata, assicura: “Abbiamo fiducia nei gestori, hanno studiato le normative. Tutto sarà in regola”.

I locali riaprono a macchia di leopardo

Grande attesa per la ripresa della movida questa sera. Non tutti i locali, ad ogni modo, riapriranno. Alcuni aspetteranno la prima settimana di giugno, quando la situazione si sarà assestata. C'è massima attenzione da parte dei gestori soprattutto sul rischio assembramenti, non all'interno dei locali, ma per la consumazione all'esterno. “Facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini e dei giovani soprattutto – aggiunge Paolo De Luca, presidente della V Municipalità Vomero-Arenella – Ci auguriamo di non dover assistere ad assembramenti che potrebbero innescare di nuovo focolai e contagi, vanificando gli sforzi fatti finora. Molti titolari di baretti ci hanno segnalato che aspetteranno ancora per riaprire. Abbiamo chiesto al Comune di accelerare l'apertura delle Ztl con i varchi telematici a San Martino e nelle aree commerciali. In via Aniello Falcone presto interverremo con i bobcat per rimuovere i rifiuti al belvedere Nino Taranto”. “I gestori dei locali del centro – aggiunge Francesco Chirico, presidente della II Municipalità, Montecalvario-Avvocata – conoscono le regole. Ho sentito le attività e sono tutte consapevoli di dover rispettare le norme per evitare il contagio. Si sono attrezzati con plexiglass e segnaletica per le distanze a terra e termoscanner. Nessuno farà l'aperitivo, vietato dalla normativa regionale. Sarà tutto monoporzione. I controlli all'esterno dei locali spettano alle forze dell'ordine che in questi giorni hanno richiamato con garbo chi non rispettava le ordinanze o non indossava la mascherina”.

Piano traffico per il Vomero e il Rione Alto

Allo studio correttivi e piani per regolare la movida. Tra questi la possibilità, allo studio del Comune, di aumentare del 20% le superfici occupabili all'esterno per tavolini e ombrelloni. "Noi abbiamo presentato le nostre proposte al Comune – spiega Paolo De Luca, presidente della V Municipalità Vomero-Arenella – e speriamo siano valutate presto. Abbiamo chiesto l'istituzione di Zlt per l'area di San Martino, centro commericiale Scarlatti-Giordano e le strade limitrofe e per il Rione Alto, che è una zona a grossa concentrazione di attività commerciali e residenti. Abbiamo chiesto un ampliamento della Ztl per la parte commerciale a monte, corrispondente all'insula di San Martino e il piazzale esposto ad assembramenti, e a valle di piazza Vanvitelli, tra via Bernini e via Doria. Ma sarà preliminare il potenziamento dei mezzi pubblici, l'uso di parcheggi con schermi con il numero di posti libero. Servizio di navette circolari e varchi telematici. C'è l'esigenza di limitare l'affluenza delle persone per la movida. mobilità. In questi giorni abbiamo avuto segnalazioni di assembramenti su via Aniello Falcone, via Scarlatti, via Kerbaker e via Simone Martini, c'è preoccupazione. Sono punti di ritrovo spontaneo".