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Chiusa la mensa di un istituto scolastico di Frattamaggiore, nel Napoletano. I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità sono intervenuti nel plesso per dei controlli, scoprendo diverse problematiche legate all'attività di refezione scolastica. Nel dettaglio, sono stati scoperti in primi circa diciassette chili di alimenti vari, pronti ad essere cucinati e serviti agli alunni dell'istituto scolastico frattese, in quanto completamente privi di documentazione che ne attestassero la tracciabilità e/o la rintracciabilità alimentare: requisito obbligatorio per qualunque tipo di cibo che viene venduto o somministrato.

Ma non solo: da controlli più approfonditi da parte delle forze delle ordine, è emerso che per la stessa mensa scolastica non era mai stato inoltra la Scia, (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), risultando dunque praticamente abusiva. Inoltre, i militari dell'Arma hanno proceduto alla prescrizione per l'adeguamento alle non conformità strutturali della cucina degli alunni. Per tutti questi motivi, oltre al sequestro dei quasi venti chili di cibo privo di tracciabilità, è stata disposta anche la chiusura del locale adibito a sala mensa del complesso scolastico. Non è la prima volta che i carabinieri scoprono irregolarità all'interno delle mense scolastiche. A maggio invece, nella zona dei Ponti Rossi erano state trovate confezioni piene di pasti per le mense scolastiche buttate nella spazzatura. Lo denunciò la Terza Municipalità, competente per i quartieri Stella e San Carlo all'Arena), che spiegò anche di aver "già segnalato l'accaduto ai carabinieri per far sì che questo gravissimo atto non si verifichi più e che chi abbia commesso questo illecito paghi".