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Licenziati: è questa la decisione della Commissione Disciplina del Comune di Pozzuoli, nella provincia di Napoli, nei confronti di nove dipendenti del mercato ittico cittadino, tra cui il direttore, accusati di truffa e sostituzione di persona e finiti nell'inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli. Lo scorso ottobre, le indagini dei magistrati avevano rivelato che i nove dipendenti attestavano falsamente la loro presenza sul luogo di lavoro: il modus operandi, collaudato purtroppo in molti ambiti, è quello del "cartellino timbrato" anche per colleghi che, fattivamente, non si trovano sul posto di lavoro in quel momento, al fine di attestarne comunque la presenza. Nell'inchiesta sono coinvolti anche tre lavoratori socialmente utili, che sono stati trasferiti in altri uffici, in attesa anche loro di provvedimenti disciplinari.

Lo scorso 27 ottobre, le indagini condotte dalla Polizia Municipale di Pozzuoli e coordinate dalla Procura di Napoli, avevano fatto finire nel registro degli indagati i 9 dipendenti comunali e i tre Lsu del mercato ittico di via Fasano, tra i più conosciuti e frequentati della provincia partenopea. Secondo gli inquirenti, tra l'aprile e il maggio del 2018, gli indagati avrebbero utilizzato il badge in maniera considerata "fraudolenta": a turno, utilizzavano il cartellino dei colleghi assenti ingiustificati affinché risultasse che si trovavano al lavoro.