Facciata del Duomo di Napoli
in foto: Facciata del Duomo di Napoli, dentro il quale è avvenuto il furto delle offerte

Si continua a investigare sul furto delle offerte tributate a San Gennaro, avvenuto durante la notte tra domenica e lunedì nell'ufficio del parroco all'interno del Duomo di Napoli. I titolari delle indagini sono i Carabinieri della Compagnia Stella e quelli del Nucleo Investigativo di Napoli, che in queste ore stanno vagliando una nuova possibilità, che sembra sempre più accreditata: dietro la rapina ci potrebbe essere una persona interna alla chiesa, una "talpa". Di questa ipotesi è quasi certo anche il parroco Don Enzo Papa, per il quale sono le modalità e i tempi del furto a destare i sospetti maggiori: i ladri hanno agito alla fine degli otto giorni di festeggiamenti dedicati al Santo Patrono, senza nessun segno di effrazione e senza badare alle opere d'arte o al famosissimo e inestimabile tesoro di San Gennaro, custodito nel museo adiacente al Duomo, ma hanno puntato direttamente alla cassaforte nell'ufficio del parroco, andando quasi a colpo sicuro.

Ancora da stabilire anche l'ingresso utilizzato per accedere al Duomo e all'ufficio del parroco. I ladri potrebbero essere passati, durante la notte stessa, dall'ingresso di Largo Donna Regina, oppure potrebbero essersi mescolati ai fedeli in attesa che la chiesa restasse deserta. Al vaglio degli investigatori ci sono alcune registrazioni eseguite dalle telecamere di sorveglianza. I malviventi, che secondo le immagini sarebbero tre – anche se non si esclude la presenza di altre persone in strada a fare da "pali" – hanno anche cercato di cancellare le riprese, rubando il dispositivo centrale della sorveglianza della curia, ignari però che quello non fosse l'unico circuito di telecamere presente nel Duomo.