Il Museo del Tesoro di San Gennaro è uno dei poli museali più famosi e caratteristici di Napoli. Situato accanto all'ingresso del Duomo, conserva uno dei patrimoni artistici e culturali più importanti al mondo, paragonabile soltanto a quello della corona della Regina Elisabetta d'Inghilterra e degli zar di Russia, in un mix di devozione, tradizione e innovazione che lo rende un luogo speciale per cittadini e turisti. La struttura è aperta al pubblico dal 2003, grazie ad un progetto finanziato in parte con fondi privati, europei e delle istituzioni locali, e su proposta della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro, istituzione tra le più antiche in Italia, che affonda le sue radici addirittura nel 1601. L'attuale direttore è Paolo Jorio. Ecco tutte le informazioni utili per visitare l'esposizione e per comprenderne l'importanza per il popolo partenopeo.

Dove si trova | Orari e prezzi | Storia e valore

Esterno del Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli
in foto: Esterno del Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli (Wikipedia).

Dove si trova e come raggiungere il Museo del Tesoro di San Gennaro

Il Museo del Tesoro di San Gennaro si trova in via Duomo 149, accanto all'ingresso della cattedrale e alla Cappella del Tesoro. Se si utilizzano i mezzi pubblici, basta prendere la linea 2 della metropolitana e scendere alla fermata Cavour prima di percorrere un breve tratto a piedi. Se, invece, si arriva con la macchina, è bene sapere che il parcheggio in questa zona è difficile da trovare, anche se nei dintorni ci sono dei garage a pagamento come il Parcheggio De Santo  in via San Giuseppe dei Ruffi 5. Per ulteriori informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero fisso 081.294980 o mobile +393383361771 oppure visitare il sito internet ufficiale del polo museale.

Prezzi e orari delle visite

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00, fino alle 19:30 durante i festivi. Il lunedì è chiuso. Il prezzo del biglietto per entrare alla mostra temporanea costa 5 euro, ma ci sono numerosi altri ticket a seconda del percorso che si intende seguire, soprattutto per le scuole e i gruppi organizzati:

  • Percorso numero 1: Museo del Tesoro di San Gennaro + Sagrestie 3 euro a persona, guida inclusa per minimo 25 ragazzi;
  • Percorso numero 2:  Museo del Tesoro di San Gennaro + Sagrestie e Cappella di San Gennaro 4 euro a testa guida inclusa per minimo 25 ragazzi;;
  • Percorso numero 3: Museo del Tesoro di San Gennaro + Sagrestie + Cappella di San Gennaro + Visita guidata al Duomo 5 euro guida inclusa per minimo 25 ragazzi;
  • Percorso numero 4: Visita Teatralizzata Museo di San Gennaro 4 euro guida inclusa per minimo 30 ragazzi.

Per prenotazioni, inviare una mail all'indirizzo prenotazioni@museosangennaro.it.

Storia e valore del Tesoro di San Gennaro

La storia dalle origini a oggi

Quella del Tesoro di San Gennaro è una storia che affonda le radici nel 1526: in quell'anno la popolazione di Napoli chiedeva a gran voce l'intercessione del Patrono contro guerre, pestilenze e carestie, facendogli voto di erigergli una nuova e monumentale cappella all'interno del Duomo. Fu allora che gli eletti della città nominarono una Deputazione, composta da dodici persone, due per ciascun "Sedile", che tutt'oggi presiede al governo della Cappella del Tesoro e che provvide all’affidamento delle opere ed al loro completamento in meno di quarant’anni, con il preciso intento di realizzare un gioiello d'arte universale, quale si ammirare tutt'oggi.

Quanto vale il Tesoro di San Gennaro?

Il tesoro di San Gennaro è il più prezioso del mondo, come testimonia anche il celebre film di Dino Risi "Operazione San Gennaro", con Totò e Nino Manfredi, in cui tre uomini americani si recano nella città partenopea per compiere il colpo della vita rubando il famoso tesoro, che all'epoca aveva un valore stimato in trenta miliardi di lire: ci sono gioielli, realizzati a mano dai maestri orafi di Scuola napoletana, suppellettili e documenti in oro e argento, e dipinti donati nel corso dei secoli al Santo da Papi, sovrani e uomini illustri. Tutti questi oggetti sono esposti nei locali sottostanti la Cappella del Tesoro.

Tra gli articoli più interessanti si segnalano un mitra vescovile del 1713 dell'orafo Matteo Treglia, commissionatagli dalla Deputazione in onore del Santo Martire per essere posta sul suo busto reliquiario, in cui sono state incastonate numerosi brillanti, rubini e smeraldi, ma anche la collezioni di circa 70 argenti. Il percorso museale prevede poi la visita alle tre sacrestie della Cappella del Tesoro, di recente sottoposte a restauro e contenenti pregevoli dipinti di Luca Giordano, Massimo Stanzione, Giacomo Farelli e Aniello Falcone, mai aperte al pubblico prima. Inoltre, qui è conservato anche un archivio storico, tra i pochi ad essere sopravvissuto dopo la Seconda Guerra Mondiale, in cui è possibile trovare scritture laiche ed ecclesiastiche.