Cesare Gridelli si conferma tra i migliori oncologi del mondo. Il medico campano, che lavora all'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, è stato infatti confermato come massimo esperto per quanto riguarda il cancro ai polmoni secondo Expertscape, associazione statunitense di Palo Alto accreditata nel settore, che ha stilato l'elenco degli specialisti in materia sulla base delle ricerche e pubblicazioni effettuate negli ultimi 10 anni. Il medico, nato a Napoli nel 1961, era già stato insignito del prestigioso riconoscimento nel 2014 e alla fine dello scorso mese di luglio è arrivata la notizia dell'ennesimo successo. Dal Dicembre 2001 è Direttore dell'Unità Operativa a Struttura Complessa di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliera "S.G.Moscati" di Avellino". Dal Dicembre 2003 è Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell'Azienda Ospedaliera "S.G. Moscati" di Avellino. Da anni svolge ricerca clinica su questa patologia in collaborazione con le principali istituzioni internazionali e con numerosi stage all'estero. Negli ultimi è stato impegnato soprattutto nello sviluppo di nuovi farmaci biologici a bersaglio molecolare.

Nel corso della sua carriera, iniziata con la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita con lode all'Università Federico II di Napoli, è stato autore di centinaia di pubblicazioni su riviste italiane e straniere, tra cui il Journal of Clinical Oncology, Journal of the National Cancer Institute, Lancet Oncology e New England Journal of Medicine. "Penso che per il nostro Sud sia un momento importante", ha detto Gridelli commentando la notizia della sua vittoria. Intervistato da Fanpage.it nel 2015 aveva detto: "L'alimentazione non corretta è responsabile  del 20 per cento di tutti i tumori, più nello specifico quelli al polmone  sono causati per l'80% dal fumo di tabacco, oltre ad altri fattori ambientali. Bisogna investire molto nella prevenzione, unica strada che permetterà di salvare vite e di spendere meno. Lo stile di vita è fondamentale per combattere il cancro, ho dato qualche indicazione in un mio libro sui cibi anti-tumorali".