Fioraio abusivo, immagine di repertorio
in foto: Fioraio abusivo, immagine di repertorio

Il 57% dei fiorai non emetteva lo scontrino fiscale, quasi 6 su 10. E, nel corso di 22 ispezioni, sono stati trovati 25 dipendenti in nero. È il bilancio del servizio messo in campo dalla Guardia di Finanza di Napoli per il 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti. Le fiamme gialle hanno organizzato le verifiche tra Napoli e provincia, i controlli hanno riguardato la vendita al dettaglio di fiori nei pressi dei cimiteri e sono stati svolti nel centro storico e a Portici, Casoria, Arzano, Casavatore e le isole di Ischia e Capri.

La data è quella della commemorazione dei defunti, quando i cimiteri vengono presi d'assalto e fiorisce l'indotto: bancarelle di fiorai che spuntano dal nulla, tra quelle legali e quelle abusive, e gli immancabili parcheggiatori, che anche da chi va a visitare la tomba dei propri cari pretendono una "offerta a piacere", mascherando in libero contributo quella che è a tutti gli effetti una estorsione.

I militari del I Gruppo Napoli –  1° Nucleo Operativo Metropolitano, della Compagnia di Portici e delle Tenenze di Ischia e Capri, controllando i registri degli esercenti, hanno riscontrato che il 57% non aveva rilasciato documenti fiscali dopo la vendita dei fiori; in successive verifiche, che invece hanno riguardato l'inquadramento dei dipendenti, è emerso che 22 persone erano al lavoro senza alcun tipo di contratto, in nero.

Per 3 casi la situazione è stata segnalata all'Ispettorato Territoriale del Lavoro, per l'irrogazione delle "maxi sanzioni" previste per ogni dipendente non regolarmente assunto. Nei pressi dei cimiteri sono stati scoperti e controllati anche diversi commercianti abusivi, a carico dei quali sono stati sequestrati circa 350 mazzi di fiori.