Un enorme rogo in zona Ponte Riccio, a Giugliano in Campania, ha sprigionato una colonna di fumo nero e denso ben visibile, che ha ricoperto i cieli della città. L'incendio è scoppiato attorno alle 14, nel terreno che si trova nell'area dell'ex campo rom ormai sgomberato, il vecchio "campo Costagliola". Ma proprio su quel terreno, dopo lo sgombero del campo rom, sono stati abbandonati nel tempo diverse quantità di rifiuti di ogni tipo, nell'incuria più totale e nel completo dispetto dell'ambiente.

Le fiamme si sono sprigionate poco prima delle 14 di oggi, domenica 29 marzo: la paura è che ad andare a fuoco siano state proprio rifiuti abbandonati. L'enorme colonna di fumo nero che si è innalzata sul cielo di Giugliano in Campania è visibile anche a qualche chilometro di distanza: il vento che sta soffiando in queste ore, sembra anche spingerla in direzione di Qualiano, poco distante. I residenti in zona hanno subito chiamato i vigili del fuoco, accorsi sul posto per spegnere le fiamme: residenti che sono già costretti a restare in casa per l'emergenza coronavirus e che ora sono costretti a barricarsi ulteriormente tra le mura domestiche per evitare che il fumo possa invadere le proprie abitazioni. L'aria è diventata irrespirabile in tempo breve, ma è ancora presto per capire i danni che l'incendio possa aver fatto: molto dipenderà dal tipo di rifiuti che sono andati in fiamme e dai rilievi che verranno effettuati nei prossimi giorni anche sul terreno. Presto anche per capire le cause dell'incendio, ma non si esclude la pista dolosa. Una ulteriore beffa non solo verso il decreto di contenimento del coronavirus ma anche per i cittadini di Giugliano, già alle prese con la difficile vita a ridosso della Terra dei Fuochi.