"Penso che ci vorrà parecchio tempo prima che inizi il processo interno a Matteo Salvini. Lui ha fatto un errore incredibile, per un delirio di onnipotenza tra il Papeete Beach, i mojito, i beach tour e altro. Pensava di essere il nuovo Mussolini ma si è bruciato da solo, si è suicidato". Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris usa toni pesantissimi per definire l'attuale quadro di governo che ha portato all'esecutivo bis guidato da Giuseppe Conte, con una maggioranza senza Lega di Salvini, guidato da Pd e Movimento 5 Stelle.

Il sindaco di Napoli, interpellato sull'argomento che predilige, ovvero la politica nazionale, cerca di trovare un dialogo: "Ci sono le condizioni per un dialogo fitto, garantiremo come sempre, essendo un'amministrazione e per il profilo istituzionale che ci contraddistingue, massima cooperazione istituzionale a questo governo". Il tema è quello dell'autonomia differenziata degli enti locali, ma non solo, anche quello dell'immigrazione: "Il premier ha parlato di governo delle novità – dice il sindaco della città – ce ne sono alcune che si potrebbero immediatamente mettere in campo per dare un segno di discontinuità: evitare di esporre a rischio di morte persone che stanno in mezzo al mare e mettere da parte l'autonomia differenziata". Sul regionalismo rafforzato, de Magistris si dice certo che l'Esecutivo giallorosso "sarà in linea con quello gialloverde", sottolineando che l'autonomia differenziata "è un pacco che porta alla secessione".
Tornando ai temi locali, De Magistris parla di due casi che riguardano direttamente la città: Scampia e Bagnoli: "Penso alle Vele, su cui il ministro Barbara Lezzi aveva messo risorse importanti, a Bagnoli o al lavoro fatto su cultura o trasporti. Il rallentamento già c'è stato – conclude – ma mi auguro che venga recuperato. Sinceramente la preoccupazione ce l'ho".