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Guerra della mozzarella tra Campania e Puglia: si potrebbe passare alle vie legali

Polemiche dopo la nascita, sancita con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, della mozzarella Dop Made in Puglia di Gioia del Colle. La regione Campania e il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop non ci stanno: “Faremo il possibile per tutelare i nostri interessi”.
A cura di Ida Artiaco
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Preparazione della mozzarella di bufala (Getty).
Preparazione della mozzarella di bufala (Getty).

La Regione Campania non riesce proprio a digerire la nascita, con tanto di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, della mozzarella Made in Puglia, realizzata con latte vaccino e non di bufala, come vorrebbe invece la tradizionale ricetta campana. Un vero e proprio schiaffo del ministero dell'Agricoltura, che ha da sempre sostenuto l'iniziativa, proposta dalle istituzioni locali, di dare il prestigioso marchio europeo alla "Treccia della Murgia e del Trulli", associazione nata nel 2011. Si tratta nello specifico di un latticino di antica tradizione, particolarmente diffuso nell'area tra Gioia del Colle ed Altamura, che ha la forma di una treccia, ma che viene fatto comunque con latte di vaccino, anche se ci sono produttori che utilizzano quello di pecora.

La Regione Campania ha deciso di correre subito ai ripari, in quanto "la denominazione proposta viola quanto stabilito dalla normativa europea". E lo fa forte del supporto del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop. Come ha sottolineato il presidente di quest'ultimo, Domenico Raimondo, "siamo pronti a tutelare gli interessi della denominazione, è l’essenza del nostro compito. La Regione Campania ha dimostrato prontezza e sensibilità intervenendo sulla vicenda con fermezza. È quanto faremo anche noi. Decideremo insieme le forme di azione da intraprendere nel cda fissato per la prossima settimana".

Non è escluso, dunque, che si passi alle vie legali, anche se, sottolinea ancora Raimondo in una nota, "auspichiamo un confronto tra Campania, Puglia e il ministero per trovare una soluzione condivisa che non scateni guerre e non crei confusione tra i consumatori". La preoccupazione della Campania, infatti, come ha precisato anche l'ex sindaco di Agropoli Vincenzo Alfieri, oggi consigliere all'Agricoltura del governatore Vincenzo De Luca, "la denominazione in questione è in parte omonima a quella della Dop Mozzarella di Bufala Campana, nome già iscritto nel registro stabilito a norma dell’articolo 11 del Regolamento UE 1151/2012". Insomma, le polemiche sono entrate nel vivo. Non resta altro che vedere chi riuscirà a spuntarla.

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