Kamasi Washington è considerato unanimemente l'artista che è riuscito, col suo sax, a portare il jazz a un livello di popolarità molto più alto rispetto a quello in cui versava negli anni scorsi: lungi ovviamente dall'essere ai livelli di quell'età dell'oro che vedeva protagonisti artisti come Miles Davis e John Coltrane, Washington è senza dubbio l'uomo del revival di un genere che merita una nuova possibilità anche per chi non è avvezzo alle sue sonorità. O, almeno, crede di non esserlo, perché probabilmente il sax e la produzione di archi dell'artista di Los Angeles vi è passata tra le mani e le orecchie senza che ve ne siate accorti: c'è lui, ad esempio, assieme a Kendrick Lamar in "To Pimp a butterfly" e "DAMN." due album che hanno rivoluzionato la scena rap (e non solo) americana, collaborando con mostri sacri come Herbie Hancock e Wayne Shorter, facendo da turnista a Snoop Dogg, lavorando con Flying Lotus e Thundercat, che fa parte del collettivo West Coast Get Down (WCGD) di cui fanno parte anche lo stesso sassofonista e artisti come Cameron Graves, Ryan Porter.

Il lavoro con Lamar e The Epic e Heaven and Heart

Pochi mesi dopo l'album che rivelò al mondo intero il talento di Kendrick Lamar uscì quello che spinse il jazzista nell'Olimpo della musica mondiale, ovvero il triplo album The Epic, compendio di black music, dal jazz al funky, passando per Afrobeat ed elettro-funky, che si completa con l'ultimo album (senza contare i due EP in mezzo) "Heaven and Heart" che lo ha confermato come uno degli artisti più importanti della sua generazione, voce forte degli afroamericani, arrivato a fare da headliner nei più importanti festival al mondo, davanti a migliaia di persone. A chi gli chiede, però, cosa sia cambiato rispetto a prima di The Epic, Washington risponde umilmente: "Sia io che i miei amici sappiamo bene che queste cose vanno e vengono, ma la musica, quella resta".

Kamasi Washington ed Enzo Avitabile

Kamasi Washington arriva a Napoli portato dal Noisy Naples Festival, la rassegna che si sta tenendo presso l'Arena Flegrea di Fuorigrotta e lo vedrà dividere il palco con Enzo Avitabile, probabilmente uno dei nostri artisti più amati al mondo, in grado di portare un po' ovunque Napoli e la sua Wordl Music: i due terranno prima due set separati, chiudendo poi con un live in cui incroceranno gli strumenti, un po' come avvenne lo scorso anno tra Avitabile – protagonista pochi giorni fa del Jova Beach Party – e James Senese, in un'altra serata memorabile.

I Subsonica protagonisti il 18 luglio

Ma il Festival prosegue e già domani, 18 luglio, cambierà faccia col ritorno dei Subsonica, che tornano in città dopo il tour europeo e quello nei palazzetti. Anche in città la band composta da Samuel  (cantante), Max Casacci (produttore e chitarrista), Boosta (tastierista), Ninja (batterista) e Vicio (bassista) farà ascoltare i suoi più grandi successi, ripercorrendo una carriera lunga oltre 20 anni, arrivata, qualche mese fa a una nuova tappa, ovvero "8". I biglietti per assistere al concerto dei Subsonica sono disponibili sui circuiti Etes e TicketOne e nelle principali rivendite regionali, al costo di 25 euro (più prevendita) per la cavea bassa e  20 euro (più prevendita) per la cavea alta. Apertura porte ore 19 – inizio spettacolo ore 21