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Incurante del danno che poteva arrecare a sé stesso e agli altri, ha deciso di dare fuoco a un cumulo di rifiuti: per questo, un uomo di 59 anni, incensurato, è stato arrestato dai carabinieri. I militari dell'Arma hanno sorpreso il 59enne in un terreno di sua proprietà, tra Giugliano e Villaricca, nella provincia di Napoli, in piena Terra dei Fuochi, mentre era intento a dare alle fiamme cassette di legno, tubi di plastica, lattine di alluminio e numerosi scarti alimentari. Il rogo aveva sollevato un'alta colonna di fumo nero e maleodorante, visibile anche a molta distanza. Per l'uomo sono scattate le manette e la custodia cautelare agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato. Il terreno è stato posto sotto sequestro dai carabinieri al fine di evitare che possa essere utilizzato per la coltura di frutta e verdura.

Nella stessa zona, in un terreno di Varcaturo, frazione del Comune di Giugliano in Campania, qualche giorno fa i carabinieri hanno denunciato due uomini di 54 e 25 anni, entrambi residenti a Casal di Principe, nella provincia di Caserta, per lo stesso reato. I carabinieri, grazie anche all'ausilio di un elicottero, hanno individuato i due uomini mentre erano intenti a bruciare un cumulo di rifiuti, soprattutto tubi di plastica utilizzati per impianti di irrigazione e residui di potatura del raccolto di ortaggi: il rogo aveva generato una colonna di fumo nero e puzzolente visibile anche a chilometri di distanza. I militari dell'Arma hanno provveduto ad estinguere il rogo, per fortuna non molto esteso, mentre i due uomini sono stati denunciati e il terreno agricolo posto sotto sequestro.