Ingresso della Reggia di Caserta
in foto: La facciata della Reggia di Caserta

Momenti di paura, questa mattina, alla Reggia di Caserta: un principio di incendio si è sviluppato in un locale sito al primo piano del palazzo reale vanvitelliano e utilizzato come guardaroba. Sul posto sono arrivati prontamente i vigili del fuoco, che hanno estinto le fiamme senza difficoltà. Non si registrano intossicati e, da quanto si apprende, il locale interessato dall'incendio non ha subito danni. Come fanno sapere della direzione, il locale è stato dato in gestione a Civita, associazione temporanea di imprese che gestisce la biglietteria della Reggia. Ancora sconosciute le cause dell'incendio, che per fortuna non si è propagato ad altri ambienti.

"Si è trattato di un principio di incendio immediatamente domato dai vigili del fuoco. Non è stato necessario evacuare il museo e il palazzo. Ringrazio il personale per la prontezza di intervento e la professionalità dimostrata, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine" si legge in una nota diramata dalla direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei.

Di tutt'altra natura, invece, quanto accaduto alla Reggia di Caserta nello scorso mese di ottobre. Un uomo, eludendo ogni controllo, è entrato con l'automobile nei giardini del palazzo borbonico e si è "tuffato" nella vasca della monumentale fontana di Venere e Adone. L'autore non è nuovo a gesti del genere: si tratta di Paolo Sforza che qualche tempo fa si tuffò nella Fontana di Trevi vestito da senatore dell'Antica Roma. L'intento della sua bravata sarebbe stato quello di dimostrare che la Reggia di Caserta non è sicura e può essere violata in qualsiasi momento.