Un vasto incendio è scoppiato in mattinata a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli; il rogo ha causato una alta nube nera che sovrasta il paese della provincia di Napoli e i comuni limitrofi, visibile anche a parecchi chilometri di distanza, e che ha praticamente oscurato il cielo proiettando un'ombra sul centro abitato. Stando a quanto appurato finora, il fuoco è divampato intorno alle 11 di oggi, 21 settembre, in via Nocerelle, dove si trova un allestimento di serre dell'impresa florovivaistica "La Rosa", ai confini col comune di Santa Maria la Carità.

Le fiamme hanno rapidamente divorato le coperture in plastica delle serre. Nella struttura incendiata ci sarebbero anche arredi in plastica, anche loro aggrediti rapidamente dal fuoco. La colonna di fumo nero è visibile dai comuni limitrofi, tra cui Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Gragnano. Per domare le fiamme sono al lavoro i vigili del fuoco della stazione di Castellammare di Stabia, che si stanno occupando della messa in sicurezza della zona e di tenere il fuoco lontano dalle abitazioni; in supporto ci sono polizia di stato e carabinieri, che stanno deviando il traffico per rendere più veloce il lavoro dei pompieri e per evitare pericoli alla cittadinanza. Successivamente sarà necessario procedere con i rilievi per verificare la qualità dell'aria.

La Pubblica Assistenza del Comune di Angri consiglia ai cittadini, in attesa che i vigili del fuoco completino le operazioni di spegnimento, di chiudere balconi e finestre e di restare in casa per evitare di respirare il fumo; la situazione resta comunque sotto controllo, le fiamme non minacciano le abitazioni.

L'incendio poche ore dopo quello di Sarno

Nel pomeriggio di ieri, e fino a notte fonda, un vasto incendio ha devastato il bosco del Saretto, che sovrasta Sarno (Salerno). Le fiamme, originatesi nei pressi di una chiesa abbandonata, hanno rapidamente bruciato tutta la collina; secondo il sindaco, Giuseppe Canfora, non ci sono dubbi: si è trattato di un rogo doloso. Ora la preoccupazione è per le piogge: il bosco aveva protetto il centro abitato dall'alluvione del 1998 e si teme che, in caso di forti precipitazioni, le valanghe di fango possano arrivare direttamente su Sarno.