Sabino Morano e il segretario della Lega Matteo Salvini /foto Facebook
in foto: Sabino Morano e il segretario della Lega Matteo Salvini /foto Facebook

Sabino Morano, imprenditore, da gennaio scorso portavoce della Lega di Matteo Salvini ad Avellino e provincia, risulta tra le 17 persone indagate a piede libero nell'inchiesta della Dda di Napoli e della Procura di Avellino che all'alba ha portato all'arresto per associazione camorristica di 23 persone di Avellino, Mercogliano e Monteforte, del cosiddetto "Nuovo Clan Partenio". L'abitazione di Morano, insieme a molte altre, è stata perquisita dalle forze dell'ordine. Ad agosto 2019, alcune auto in uso all'esponente politico, vennero incendiate nei pressi del suo domicilio avellinese. Nei suoi confronti vennero anche disposte alcune misure di tutela personale. Secondo l'ordinanza della Dda di Napoli, Morano e gli altri indagati sono considerati «ricollegabili, anche per interposta persona, al gruppo delinquenziale». Nei confronti degli indagati è stato peraltro emesso un provvedimento sequestro preventivo-probatorio anche per turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Tra le perquisizioni effettuate anche quella presso lo studio di un avvocato avellinese.

Molto articolata l'inchiesta i cui tasselli sono stati messi nero su bianco da una ordinanza della Dda: tra i reati che vengono contestati alle 17 persone indagate dalla Direzione distrettuale Antimafia figura anche  lo scambio elettorale politico-mafioso. . L'operazione è scattata dopo una serie di episodi avvenuti nelle scorse settimane nel capoluogo irpino: attentati a imprenditori culminati con l'aggressione all'assessore alla Sicurezza del Comune di Avellino, Giuseppe Giacobbe.

Indagato nell'inchiesta sul clan Partenio, Sabino Morano si autosospende

Sabino Morano ha deciso di autosospendersi dal suo incarico di coordinatore provinciale della Lega irpina, dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia dalla Procura di Avellino nell'ambito dell'inchiesta sulla nascita del clan di camorra "Partenio" che ha portato all'arresto di 23 persone; Morano ha inviato la sua decisione alla segreteria regionale del Carroccio. La scelta in attesa di chiarire la propria posizione ed estraneità ai fatti davanti ai magistrati.