Sono senza pietà i sicari di camorra legati al clan Lo Russo che lo scorso 21 marzo hanno ucciso, investendola, una donna di 60 anni. Giovanna Paino è morta travolta dallo scooter in sella al quale viaggiavano due emissari del clan che comanda la periferia nord di Napoli. I centauri erano in cerca di un obiettivo legato a un clan rivale, un nemico da eliminare mettendo a segno un altro punto contro i giovani del gruppo guidato da Walter Mallo, boss del rione Don Guanella, che pure avevano provato a uccidere qualche giorno prima.

L'omicidio di Giovanna Paino

E invece per strada non c'è nessuno, tranne Giovanna, la cui unica colpa è attraversare la strada nei pressi di via Janfolla, a Miano. Falciata dallo scooter, la 60enne viene lasciata ferita sull'asfalto. Morirà dopo giorni di agonia. "Non avevano a chi uccidere questi qua…hanno ucciso una vecchia". Ridono i sicari dei Lo Russo che intanto vengono intercettati nell'ambito delle indagini che hanno portato all'arresto di 24 membri del clan lo scorso 27 giugno. Si fanno beffa della vittima finita per caso nel raid di morte.

Il boss: "Non avevano chi uccidere, hanno ucciso una vecchia"

A parlare nelle intercettazioni agli atti dell'inchiesta guidata dal procuratore Colangelo sono Carlo Lo Russo, la moglie Anna Serino e il gregario Luigi Cutarelli: "Vorresti un po’ di pastiera, Luigi, ti piace?", chiede la donna che intende "sdrammatizzare un po’ questa cosa". È poi Lo Russo a dire: "Hanno ucciso una vecchia…ma è morta poi?". "Però non si sa se è morta – dice Cutarelli – Però sta più di là che di qua". È qui che Lo Russo commenta, con scherno: "Non avevano a chi uccidere, questi qua…hanno ucciso una vecchia". Solo Anna Serino esprime una nota di biasimo per l'accaduto: "Una vecchia – commenta  – peccato mortale".