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Intossicazione dopo la pizza da Sorbillo, il titolare: “Indagini sulla provola”

Il pizzaiolo Gino Sorbillo è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli dopo i casi di intossicazione alimentare che hanno colpito alcune persone che, martedì 7 luglio, hanno accusato malori dopo aver mangiato nel suo ristorante sul lungomare di Napoli. “Sulla vicenda indaga l’Asl. Anche noi stiamo cercando di fare indagini sui latticini utilizzati e sui fornitori”.
A cura di Valerio Papadia
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Continua a tenere banco il caso delle intossicazioni alimentari che si sono verificate a Napoli lo scorso 7 luglio, dopo che alcune persone che avevano pranzato nella pizzeria di Gino Sorbillo sul lungomare hanno accusato malori ed indisposizioni, come Francesca e Marco, che hanno raccontato la propria odissea a Fanpage.it. Proprio il celebre pizzaiolo partenopeo ci ha tenuto a fare chiarezza sulla situazione ancora una volta e, questa mattina, è intervenuto a "Yes I know Kiss Kiss", programma condotto da Rosario Verde e Marco Pesacane su Radio Kiss Kiss Napoli. "È una cosa che può succedere a tutti – ha esordito Sorbillo -. Siamo molto dispiaciuti per quanto è accaduto alla persone che si sono sentite male. L'Asl sta facendo tutte le verifiche necessarie per venire a capo della vicenda".

Il pizzaiolo partenopeo, poi, a domanda dei conduttori radiofonici sul motivo che avrebbe causato le intossicazioni alimentari, risponde: "Potrebbe essere stato un calo di tensione. Non sappiamo se nella notte precedente possa essere saltata la corrente, arrecando danno ai prodotti che erano congelati". "Noi stessi – continua Gino Sorbillo – stiamo facendo delle indagini per capire cosa sia potuto accadere. Potrebbe essere stata colpa della provola affumicata contenuta nei crocchè: può capitare che la buccia della provola, quella scura per capirci, provochi problemi se ingerita". Il pizzaiolo napoletano ha poi dichiarato di aver interpellato anche i fornitori, per capire se si possa essere verificato un problema a monte con i prodotti, oppure se qualcosa possa essere andato storto durante il trasporto.

"A me dispiace che qualcuno possa aver pensato, come accadde per la bomba (l'esplosione all'esterno della pizzeria storica in via dei Tribunali nel gennaio del 2019, ndr), che abbia potuto causare volontariamente i malori, che abbia potuto sabotare le pietanze non so per quale motivo" ha concluso Sorbillo a margine del suo intervento radiofonico.

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