La spiaggia della Gaiola riapre al pubblico il 1 luglio prossimo. Il Parco Sommerso era stato interdetto il 13 marzo scorso, in ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 8 marzo che sospendeva le aperture al pubblico di Musei e Luoghi della Cultura e anche per prevenire prevedibili assembramenti dato che l'area di balneazione pubblica ospitata all'interno del Parco sommerso era già nota per problematiche di sicurezza dovute a sovraffollamento estremo già dai primi di maggio. Il Parco Sommerso di Gaiola infatti oltre ad essere una Riserva marina dello Stato è è anche un "luogo della cultura", al pari del Museo Archeologico di Napoli, degli scavi di Pompei ed Ercolano o del Pausilypon. Tante persone, però, sembrano che abbiano continuato ad entrare nonostante i divieti, tanto che con nota numero 10 del 12 marzo 2020, l'Area Marina Protetta (AMP) del Parco Sommerso della Gaiola – è scritto nell'ordinanza di riapertura firmata oggi dalla I Municipalità del Comune di Napoli – ha segnalato che "nonostante le disposizioni emanate con il DPCM del 9 marzo si registrano ingressi ed assembramenti all’interno dell’area". Il 12 maggio il Comune di Napoli ha prorogato l'ordinanza precedente che già chiudeva l'accesso al Parco della Gaiola fino all'ottemperamento delle misure governative per la riapertura del sito culturale, chiudendo la strada di accesso alla Gaiola ai pedoni, h24, a tempo indefinito. Per garantire la massima sicurezza, il Parco Sommerso il 18 maggio ha elaborato un Protocollo di Sicurezza “per la riapertura al pubblico in sicurezza” del parco sommerso, compresa la spiaggia pubblica ospitata all'interno del Parco, e il Ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio e del Mare, il 15 giugno ha inviato una nota urgentissima a tutti gli enti chiedendo a ciascuno, secondo le rispettive competenze, di collaborare all'attuazione del protocollo. La prima Municipalità del Comune di Napoli oggi, 22 giugno, ha pubblicato l'ordinanza di riapertura del cancello dal 1 luglio prossimo. I prossimi giorni saranno utilizzati per la bonifica della spiaggia, la pulizia e sanificazione  dei bagni e l'allestimento del servizio di controllo.

La spiaggia della Gaiola riaprirà il 1 luglio

La spiaggia della Gaiola, insomma, è chiusa 3 mesi. Mercoledì scorso, 17 giugno, si è tenuta una riunione alla Capitaneria di Porto di Napoli con tutti gli enti competenti: l'Ente gestore AMP Parco Sommerso di Gaiola, Comune di Napoli, Autorità Portuale, Municipalità 1, Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio, Capitaneria di Porto di Napoli, e si è stabilito “di formalizzare uno specifico protocollo d'intesa, nell'ambito del quale ciascun ente assuma la responsabilità di porre in atto quanto di propria competenza per l'apertura al pubblico dell'area, in ottemperanza al Protocollo di sicurezza approvato dal MATTM”. Il Parco Sommerso di Gaiola ha già predisposto quanto di sua competenza mettendo anche a disposizione strumenti e risorse agli altri enti per agevolare l'ottemperamento di quanto richiesto dal Protocollo di Sicurezza per la realizzazione e messa in opera di alcuni interventi e servizi da parte del Comune di Napoli e dell'Autorità Portuale, come bonifica della spiaggia, apertura, igienizzazione e gestione bagni, servizio di controllo accessi e pulizia area balneazione pubblica, sono necessari ulteriori 10 giorni riapertura.

La nota dell'Ente Parco della Gaiola

"La riapertura al pubblico di Musei e Luoghi della cultura – è scritto nell'ultimo aggiornamento pubblicato sulla pagina dell'Ente Gestore del Parco della Gaiola – è condizionata all'attuazione di un Protocollo di sicurezza, che nel caso specifico del Parco della Gaiola deve rispettare contemporaneamente le norme previste per i Luoghi della cultura, le Riserve naturali dello Stato e i Luoghi di Balneazione pubblica, oltre naturalmente a quelle sulla sicurezza dei lavoratori, ivi compresi i volontari. L'attuazione del Protocollo di sicurezza, che ricordiamo è stato da noi presentato ai Ministeri di riferimento ed agli Enti locali competenti il 18 Maggio scorso, coinvolge diversi enti territoriali a vario titolo competenti e responsabili delle diverse misure di sicurezza cui bisogna ottemperare per poter procedere all'apertura. Questo ha ovviamente rallentato notevolmente il processo, essendo ciascun ente pubblico già oberato da moltissime altre criticità ed emergenze sul territorio comunale nella difficile fase di ripresa della attività post lockdown che si sommano alle già molteplici emergenze di un'area urbana come Napoli. Recentemente lo stesso Ministero dell'Ambiente al fine di supportaci nel cercare di accelerare la riapertura del sito è intervenuto sulla vicenda con una nota del 15 Giugno, ribadendo formalmente il suo parere positivo sul Protocollo di sicurezza per la riapertura del sito elaborato dall'Ente gestore del Parco, in quanto risponde e tutte le esigenze normative che interessano l'area, e "auspicando una fattiva ed efficace collaborazione nonché un concreto impegno di tutti gli enti coinvolti, nell’attuazione di detta proposta, allo scopo di tutelare al meglio la fruibilità dell’area nel pieno rispetto delle misure igieniche e di sicurezza, anche connesse alla situazione di emergenza in corso, e di tutela dell’ambiente".

"Successivamente, mercoledì scorso – prosegue la nota – si è svolto un altro Tavolo tecnico convocato dall'Ente gestore presso la Capitaneria di Porto di Napoli, alla presenza dell'Autorità Portuale, dei Carabinieri Nucleo Tutela patrimonio culturale, del Servizio Risorsa mare del Comune, del Presidente della Prima Municipalità De Giovanni e dell'Assessore con Delega al mare Menna. L'incontro, che si è svolto in un clima molto collaborativo, è stato finalizzato a definire un protocollo d'intesa tra le parti in modo da garantire l'impegno formale dei vari soggetti coinvolti a collaborare fattivamente nell'ambito delle proprie competenze e responsabilità per la risoluzione della problematica entro Luglio".

"Riguardo le questioni ancora aperte, già nella giornata di ieri si sono svolti nuovi sopralluoghi tecnici da parte della Prima municipalità, per verificare l'agibilità della discesa pedonale a seguito di alcuni cantieri aperti a seguito di crolli verificatisi durante gli eventi straordinari di mal tempo invernali, e da parte dell'Autorità portuale che dovrà provvedere alla bonifica della spiaggia ingombra da carcasse di natanti abbandonati e altro materiale, al fine di liberare spazio per la balneazione e mettere in sicurezza l'area. Restano alcune problematiche relative alla carenza di personale comunale da adibire ai servizi alla balneazione, come gestione e pulizia servizi igienici pubblici, pulizia ordinaria area di balneazione, gestione accessi e controllo distanziamento in spiaggia. Tuttavia l'Assessore Menna con la quale prosegue già da diverse settimane una fattiva e operativa collaborazione, si sta occupando di risolvere tali problematiche e il Parco ha già dato la propria disponibilità a sgravare il Comune da alcune incombenze mettendo a disposizione il proprio supporto tecnico e i propri operatori e volontari, in uno spirito di collaborazione istituzionale . Sappiamo che ci sono molti altri Luoghi della cultura e Riserve naturali ancora chiusi che stanno lottando per riaprire e ritornare ad una pseudo-normalità post Lock-down, per questo ringraziamo tutti gli enti competenti a partire dal MATTM per l'interessamento e la collaborazione".