Parco Viviani. Immagine di repertorio
in foto: Parco Viviani. Immagine di repertorio

“Il Parco Viviani non ha personale. Oggi il custode, che ha le chiavi, per motivi familiari legittimi, non è andato a lavoro. Stamattina, le famiglie hanno trovato il parco chiuso. Più di 20 bambini che dovevano fare una festa sono rimasti fuori al cancello con i genitori. Sono mesi che chiediamo al Comune più personale per garantire almeno l'apertura del parco. Ma che dobbiamo fare ancora?”. Francesco Chirico, presidente della II Municipalità Montecalvario-Avvocata, è incontenibile. Il parco Viviani è uno dei più grandi della Municipalità. L'apertura e la chiusura dei cancelli è gestita dalla Cooperativa 25 Giugno, riconosciuta dal Ministero del Lavoro, e ha in affidamento diversi servizi per conto del Comune di Napoli, tra i quali anche la custodia dei parchi come il Viviani. “È una situazione insostenibile – incalza Rosanna Laudanno, consigliera locale – Siamo in periodo di Covid e molte persone non possono portare i propri figli al mare e hanno solo i parchi cittadini per fargli prendere un po' d'aria. I volontari danno una mano per la manutenzione al Comune. Ma se i cancelli sono chiusi, come si fa?”. Il parco poi è stato riaperto dopo un paio d'ore, grazie all'intervento della referente della Coop.

Il custode non va a lavoro, il parco resta chiuso

“Noi non vogliamo attaccare il lavoratore – ribadisce Chirico – aveva un'esigenza familiare legittima. Ma come è possibile che non si riesca a programmare un'apertura di un parco pubblico? Ci dovrebbero essere dei sostituti per queste evenienze. Io sto chiedendo da 4 mesi il personale per il Parco proprio in previsione della riapertura dopo il lockdown, ma non arriva nessuno. È un parco abbandonato a se stesso. La Coop 25 Giugno è esterna al Comune, come Municipalità non abbiamo potere nei suoi confronti. Abbiamo scritto le lettere all'amministrazione. Ma non riusciamo ad avere personale per uno dei più importanti parchi della città. Per riaprire è stato necessario l'intervento della referente della Coop, che con disponibilità è andata di persona. È un peccato, perché è un parco pieno di energia dove c'è tanta gente che si impegna, ma poi non si riesce a fare una programmazione seria. Mi hanno garantito al Comune che si sarebbe fatto anche l'orario pomeridiano, ma il parco ad oggi chiude alle 14”.

“Qui tanti giovani volontari, ma così siamo frustrati”

Non nasconde il rammarico anche Rosanna Laudanno, giovane consigliera della II Municipalità e tra i volontari che periodicamente ripuliscono gratis il parco. “Il Parco Viviani ha 20mila metri quadrati di verde – racconta Laudanno – C'è un collettivo di ragazzi e giovani volontari che se ne prende cura gratis. Adesso l'area per lo sgambettamento dei cani è pulita, anche le giostrine funzionano. Purtroppo è aperto solo il cancello di via Girolamo Santacroce, mentre quelli del Corso Vittorio Emanuele sono chiusi per le regole del Covid. I residenti devono già fare lunghi giri per entrare. Ma se tieni chiuso il parco nel weekend fai un danno a tutto il quartiere. Non è colpa del dipendente – spiega Laudanno – Ma l'amministrazione deve garantire il personale per tenere aperto il parco. È una questione di civiltà. Se non riusciamo nemmeno ad avere un'area verde aperta in città, ma che senso ha? Sono anni che manca il personale dei parchi, adesso il problema è più evidente perché con il Coronavirus è emerso in tutta la sua drammaticità. Gli spazi aperti sono pochi e se sono chiusi si crea un danno a tante persone che non possono permettersi di andare al mare o in montagna. Attualmente l'orario è 8-14. Ci auguriamo che come promesso dalla prossima settimana si arrivi alle 19”.