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L'Aifa non si è ancora pronunciata sulla rimborsabilità, ma c'è un'altra strada percorribile che potrebbe mettere una nuova terapia per il melanoma a disposizione dei cittadini, e passa per palazzo Santa Lucia: la Regione Campania potrebbe introdurre la rimborsabilità grazie all'autonomia in materia sanitaria. L'appello arriva dalla Fondazione Pascale di Napoli, il maggiore IRCCS oncologico del Mezzogiorno. La terapia innovativa, che è stata già approvata dall'Aifa e si trova oggi in fascia C (quindi non tra quelli rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale), è un trattamento immunoncologico combinato che utilizza due principi attivi, il nivolumab e l'ipilimumab, che ha fatto registrare un aumento di tasso di sopravvivenza tra i pazienti.

A dare notizia della richiesta formulata alla Regione Campania è Paolo Ascierto, direttore dell'Unità di Oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell'Istituto napoletano, durante un incontro che si è tenuto a Roma sulla combinazione immunoncologica. Ascierto ha spiegato di essere stato contattato dal direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, che gli ha detto di avere richiesto un incontro col governatore Vincenzo De Luca per portare la proposta in Regione.

In questo momento, ha spiegato ancora Ascierto, i pazienti non possono avere queste cure, ma la Regione Campania potrebbe intervenire per metterla a disposizione di tutti e sarebbe la prima Regione in Italia a farlo. Il presidente De Luca, ha concluso in medico, ha già mostrato il suo interesse per la tematica nel corso della "Notte dei ricercatori" al Pascale, quando aveva detto di voler mettere a disposizione dei fondi per le indagini genetiche per il tumore ovarico.