Alle prime luci di questa mattina, i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno arrestato 32 persone del cosiddetto gruppo "abbasc Miano", sodalizio camorristico emergente nell'area Nord di Napoli, composto da nuove leve ed eredi del clan Lo Russo, al quale era strettamente legato. Dalle indagini emergono nuovi particolari sull'azione criminale del gruppo: nel corso delle operazioni, i militari dell'Arma hanno sequestrato molti pizzini sui quali erano annotati i nomi delle vittime delle estorsioni, ma anche le modalità con le quali chiedere il pizzo, che sostanzialmente erano costituite ad hoc a seconda del commerciante o dell'imprenditore che si trovavano di fronte. Dallo spaccio della droga alle frodi fiscali, passando per le estorsioni e l'usura: queste le attività illecite del gruppo "abbasc Marano", considerato molto pericoloso a causa dei metodi spesso violenti utilizzati.

Il ruolo fondamentale delle donne nell'organizzazione criminale

Sette delle trentadue ordinanze eseguite stamattina riguardano altrettante donne, a riprova di un ruolo importante che queste ricoprivano all'interno dell'organizzazione criminale. Proprio una delle donne era demandata al recupero dei crediti e dell'usura, nonché a mantenere i contatti con i vari affiliati.