È la notte di sabato sera a cavallo tra il 29 febbraio e il 1 marzo. Il corpo di Ugo Russo, giace a terra, riverso sul motorino, in via Generale Orsini, nel quartiere Santa Lucia. Nel caos generale una mano col cellulare, dall'alto di un balcone, riprende una scena orribile: sono gli attimi immediatamente successivi alla morte del 15enne dei Quartieri Spagnoli, ucciso da un carabiniere in borghese mentre tentava di rapinarlo dell'orologio insieme ad un complice. Un video,di cui Fanpage.it è entrato in possesso e che potrebbe servire anche agli investigatori. Nel filmato si vede  una persona chinata guarda quel corpo senza vita. E pietosamente gli passa la mano sopra. Immagini importanti, perché su quel tratto di strada gli investigatori hanno appurato che non punta nessuna telecamera: non  quelle di ristoranti vicini, né quelle della sede della Regione Campania.

Poco prima, il 15enne dei Quartieri Spagnoli è stato ucciso a colpi di pistola nel corso di un tentativo di rapina a un carabiniere 23enne fuori servizio. Il militare, di origini campane, ma in servizio a Bologna, era a bordo della sua Mercedes intento a parcheggiare, mentre la fidanzata era già scesa, quando gli si sarebbe avvicinato Ugo con la pistola, rivelatasi poi un giocattolo. Secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri, il militare avrebbe sparato dopo essersi qualificato, dopo aver visto la pistola puntata alla sua testa. Il complice 17enne di Ugo, invece, sostiene che il carabiniere non si sia qualificato e abbia sparato fingendo di dargli l'orologio. Il carabiniere che era fuori servizio ora è indagato per omicidio volontario. Nella notte, quando si diffonde la notizia della morte, scoppierà poi la rabbia dei familiari del 15enne che devasteranno il Pronto Soccorso dell'Ospedale Vecchio Pellegrini. Subito dopo ci sarà una stesa di due uomini a bordo di un motorino ai danni della caserma Pastrengo: esplosi colpi di pistola contro la sede dei carabinieri.

Nel video che Fanpage.it pubblica, sul lato destro, si vede un assembramento di curiosi che guarda dal margine della strada, mentre un carabiniere che è già sul posto invita a sgomberare urlando “Forza! Forza!”. Ugo è a terra, sopra al motorino. Accanto a lui c'è una persona, che poi passa una mano sul corpo inerte del ragazzo.

Secondo alcune testimonianze raccolte da Fanpage.it sono stati sparati 4 colpi di pistola. I primi 2 colpi, esplosi a distanza ravvicinata, avrebbero raggiunto Ugo alla parte alta del petto. Un altro gli avrebbe trapassato il casco colpendolo alla nuca, nella regione occipitale. Una dinamica che le risultanze dell'autopsia, svoltasi venerdì, 6 marzo, potranno aiutare a chiarire. L'esame è durato oltre 5 ore e sull'esito c'è il massimo riserbo. La salma del giovane è stata dissequestrata. I funerali si sarebbero dovuti tenere oggi in forma solenne, ma prima autorizzati, poi sono stati vietati con ordinanza della Questura a seguito del decreto anti-coronavirus del Governo di sabato che ha vietato le esequie pubbliche in tutt'Italia.