Nessun rispetto non soltanto per il popolo intero che stanno offendendo, ma nemmeno per i loro corregionali che soffrono e rischiano, potenzialmente, la vita. Brutta pagina di cronaca, non solo di calcio, quella che è andata in scena, questa sera, allo stadio Rigamonti di Brescia, dove si sta ancora disputando la partita di Serie A tra la squadra lombarda e il Napoli. Dagli spalti dell'impianto sportivo lombardo si sono levati i soliti cori di discriminazione territoriale, per non dire razzisti, contro i partenopei, tra cui anche: "Napoletano Coronavirus", come moltissimi utenti presenti allo stadio, tra cui anche il giornalista partenopeo Carlo Alvino, hanno riportato su Twitter e sui social network.

I cori arrivano proprio nel giorno in cui nel Lodigiano, a circa un'ora di macchina da Brescia, sono esplosi i primi casi italiani: sono ben 14 i casi accertati in Lombardia, mentre altri due si sono registrati in Veneto. Proprio oggi, anche il giornalista bergamasco Vittorio Feltri ha offeso, via Twitter, i napoletani. Il direttore di Libero ha scritto: "Da lombardo devo ammettere che invidio i napoletani, che hanno avuto solo il colera, roba piccola in confronto al Corona" in riferimento proprio la virus cinese che oggi, dopo i tre casi isolati di Roma, si è diffuso in Lombardia e Veneto.