Allarme tra il personale infermieristico al Cardarelli, a causa di due casi sospetti di Coronavirus ricoverati nelle scorse ore nel reparto di Neurologia assieme agli altri degenti: "C'è rischio contagio". Due casi risultati poi per fortuna, alla fine, negativi ai tamponi. Ma la Direzione Sanitaria del nosocomio partenopeo ha deciso che i casi sospetti di Covid-19, che necessitano di prestazioni urgenti per altre patologie, saranno separati dagli altri pazienti nei reparti, in locali appositi, fino all'esito del tampone. L'ospedale Cardarelli di Napoli, infatti, ha istituito un reparto specifico per assistere i pazienti affetti da Coronavirus, per separarli dagli altri in modo da evitare il contagio. Si tratta del padiglione M che da qualche settimana è diventato Covid Unit, e che ospita i casi confermati positivi. A segnalare il caso dei pazienti sospetti di Covid-19 ricoverati in reparto assieme ad altri, il marito di una infermiera di Neurologia del Cardarelli, preoccupato per la salute del personale medico e sanitario del reparto dove lavora la moglie, dopo due casi sospetti di Covid-19 arrivati ieri, poi, come detto, risultati negativi al tampone.

Il Cardarelli: locali dedicati anche per i casi sospetti

La Direzione Sanitaria del Cardarelli ha deciso di separare i percorsi anche per i pazienti sospetti da Covid-19 che necessitano di altre prestazioni urgenti, che avranno dei locali appositi dove attendere. I due pazienti arrivati a Neurologia nelle scorse ore sono alla fine risultati negativi al tampone. Uno attualmente è ricoverato in neurologia, l'altro in neurochirurgia. È chiaro, infatti, che anche i le prestazioni sanitarie urgenti, come gli interventi di neurochirurgia, devono continuare, anche se in presenza di un caso sospetto di Coronavirus. Perché è necessario continuare a prestare negli specifici reparti la dovuta assistenza anche per le altre patologie. Operazioni che sono indispensabili per tutelare la salute della persona.