La vicenda si potrebbe sintetizzare con due parole: "via Brombeis", con riferimento a un vecchio video che, anni fa, divenne virale prima ancora che il concetto di viralità entrò nel linguaggio comune. Un ragazzo veneto si lamentava, senza nessuna censura, di una multa che gli era arrivata: sarebbe andato nella stradina alle spalle di piazza Dante, interdetta al traffico; lui, però, a Napoli non ci era nemmeno mai stato: gli avevano probabilmente clonato la targa. Ed è in sostanza quello che, secondo gli accertamenti della Polizia Municipale di Napoli, sarebbe successo di nuovo: uno scooter con targa modificata in giro per Napoli, e le multe che arrivano a un'altra persona.

Protagonista di questo nuovo episodio è un professionista napoletano, beccato per un controllo ieri mattina, 6 dicembre, subito dopo il varco della Ztl Decumani, nel centro di Napoli, da una pattuglia dell'Unità Investigativa Centrale, guidata dal capitano Giuseppe De Martino. Gli agenti lo hanno visto passare e, dopo un'occhiata alla sua targa, si sono avvicinati per controllare meglio: due dei numeri sembravano sovrapposti. Dalle verifiche è emerso che era proprio così: l'uomo, rileva la Municipale, si era procurato chissà dove un pezzo di targa, l'aveva tagliata e, con una rondella, l'aveva incollata alla targa originale dello scooter. In questo modo poteva passare nelle Ztl o commettere qualsiasi tipo di infrazione: i rilevatori di targa avrebbero memorizzato un numero non riconducibile a lui.

Con quel sistema, però, aveva nei fatti clonato una targa davvero esistente: le multe venivano emesse lo stesso, ma venivano inviate a un ignaro cittadino residente in un'altra città, che nel vedersele recapitare probabilmente si chiedeva dove si trovassero questi Decumani. Il professionista è stato multato e deferito all'autorità giudiziaria, lo scooter è stato sottoposto a fermo e la targa a sequestro.

"Sono in atto tutte le verifiche ai sistemi digitali – spiega la Polizia Municipale – per un compiuto accertamento dei transiti registrati dal software per il numero di targa risultato dalla contraffazione, che è invece legittimamente assegnato al motoveicolo di una persona ignara e residente in altra città".