Nel momento in cui, a Nyon, sono stati sorteggiati gli accoppiamenti per gli ottavi di finale di Champions League, a Napoli è esplosa la febbre: gli azzurri, infatti, affronteranno il Barcellona di Leo Messi e compagni. La partita di andata è prevista proprio allo stadio San Paolo di Fuorigrotta il prossimo 25 febbraio: a due settimane dal tanto atteso incontro, si apprende che la squadra catalana alloggerà all'Hotel Palazzo Caracciolo. I blaugrana hanno dunque scelto l'hotel che sorge nel centro della città, in via San Giovanni a Carbonara, a due passi da piazza Garibaldi e dalla Stazione Centrale.

Una scelta, quella di Palazzo Caracciolo, che sembra essere molto apprezzata dai club stranieri che vengono in visita a Napoli per le competizioni europee. Nel 2017, in occasione sempre della Champions League, fu per primo il Real Madrid a scegliere l'albergo del centro storico per la sua permanenza in città. L'anno successivo è stato invece il Paris Saint Germain a scegliere Palazzo Caracciolo per il suo soggiorno partenopeo in occasione della massima competizione europea per club. In controtendenza, invece, le squadre italiane che, quando si trovano a Napoli, prediligono invece i noti alberghi che sorgono sul lungomare.

Sul match di Champions League tra Napoli e Barcellona è scoppiato un piccolo caso, che riguarda il costo dei biglietti per assistere alla partita allo stadio San Paolo. In particolare, sono stati i prezzi dei biglietti per le Curve a sollevare qualche moto di indignazione, dal momento che sono stati messi in vendita dalla società azzurra a 70 euro. "Lungi da me l'intenzione di voler entrare nel merito delle scelte societarie, ma vedere il costo di un biglietto di curva, portato a 70 euro, mi sembra veramente eccessivo" ha dichiarato, ad esempio, l'assessore del Comune di Napoli Nino Simeone.