Dopo la sortita in città per la campagna elettorale e la visita all'ospedale Santobono per sincerarsi delle condizioni di salute della piccola Noemi, la bimba di 4 anni ferita in un agguato due settimane fa a piazza Nazionale, nel primo pomeriggio di oggi il ministro dell'Interno Matteo Salvini è tornato a Napoli per partecipare a un vertice del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura. In concomitanza con l'arrivo del vicepremier e leader della Lega tantissime persone, circa cinquecento, si sono date appuntamento in Largo Berlinguer, nei pressi di via Toledo, nel cuore di Napoli, per manifestare contro la presenza di Salvini in città. I manifestanti hanno sfilato in corteo, mostrando numerosi striscioni: dal classico "Questa Lega è una vergogna" a "Salvini, vedi Napoli e poi muori", parafrasando un detto sulla città. Proprio per la contestazione, il vicepremier aveva precedentemente annullato il comizio in programma in piazza Matteotti dopo il vertice in Prefettura.

Gli striscioni, già a partire da questa mattina, sono comparsi a decine in tutta Napoli. Su tantissimi balconi sono apparsi manifesti contro il ministro dell'Interno: da Materdei al centro storico, passando per la periferia Nord della città, il messaggio è stato uno solo, inequivocabile: "Salvini via da Napoli, la città non ti vuole". In tanti hanno "invitato" le forze dell'ordine a rimuovere gli striscioni, come era accaduto qualche giorno fa a un ragazzo a Brembate, nella provincia di Bergamo, a cui i vigili del fuoco avevano bussato in casa per rimuovere il manifesto contro Salvini.