È crollata la palazzina dissestata all'incrocio tra via Vecchia San Rocco e via Nicolardi. Giovedì, l'immobile, di proprietà comunale era stato messo in sicurezza dalla Protezione Civile, a seguito del cedimento di mattoni e calcinacci. La strada era stata chiusa temporaneamente per consentire l'intervento e poi riaperta parzialmente, dopo la messa in sicurezza. Ma il palazzo non è rimasto in piedi per molto. Logorato dalle forti piogge di questi giorni è crollato al suolo ieri, con le auto che transitavano. Per fortuna nessuno si è fatto male. La strada adesso è stata chiusa totalmente alla circolazione.

Traffico in tilt tra area Nord e i Colli Aminei

Forti i disagi sulla circolazione, visto che la strada, che congiunge via Emilio Scaglione a viale Colli Aminei, è molto frequentata tutti i giorni della settimana. Anche la domenica da chi si reca al Bosco di Capodimonte. La struttura, una palazzina di proprietà del Comune di Napoli era disabitata da molti anni e presentava da tempo piccole lesioni. Il Municipio l'aveva inserita nel piano di dismissione immobiliare, ma considerato lo stato di degrado sarebbe stato comunque difficile da vendere. Nell'intervento di giovedì di vigili del fuoco, polizia municipale e protezione civile è stata riscontrata anche la presenza di una discarica abusiva nei pressi, nascosta dalla boscaglia. Proprio di fronte al palazzo crollato, peraltro, anche in questo caso dietro alcuni arbusti, sorge un altro rudere che si trova nelle medesime condizioni di degrado. Giovedì, l'intervento di rimozione delle macerie, peraltro, aveva subito dei ritardi a causa dello scipero bianco indetto dagli operati della NapoliServizi.

L'ira dei comitati: “Un crollo annunciato”

“Un episodio prevedibile – commenta Gennaro Centanni, presidente dell'associazione “Spazio a Sinistra di Capodimonte” – Da tempo, l'immobile comunale presentava segni di degrado e si trovava in una condizione di estrema fatiscenza. Un bene patrimoniale che poteva essere valorizzato, invece, è andato distrutto. Questo episodio dimostra che la gestione del patrimonio è debole e non ha la giusta attenzione. La strada, dopo il cedimento di giovedì, era stata riaperta parzialmente alla circolazione. Solo per fortuna nessuno si è fatto male. Purtroppo – conclude Centanni – gli abitanti di via Nicolardi e di Capodimonte, sono costretti a convivere con il degrado e la mancata manutenzione, che oltre agli immobili si estende anche al verde. Molti alberi sono caduti proprio in via Nicolardi negli ultimi tempi”.