Si è infilato in chiesa e, quando credeva che nessuno potesse vederlo, ha preso un turibolo, il vaso che viene usato per l'incenso. Probabilmente pensava di rivenderlo come argento per qualche euro a un ricettatore o anche di tirarci su qualche soldo in più se fosse riuscito a proporlo a qualche collezionista. Ma, prima che riuscisse a disfarsene, si è trovato faccia a faccia con i poliziotti, che lo hanno rintracciato a pochi metri dal luogo del furto, hanno recuperato l'arredo sacro e lo hanno arrestato. In manette ieri mattina, 7 ottobre, per furto aggravato, Salvatore Grammatica, 39 anni.

L'uomo aveva rubato il vaso d'argento, da una chiesa di vico Tre Re a Toledo, nei Quartieri Spagnoli, nel centro storico di Napoli. Aveva approfittato della messa: mentre il sacerdote e i collaboratori erano occupati con la funzione religiosa era sgattaiolato in sagrestia alla ricerca di qualcosa da arraffare, aveva afferrato il turibolo ed era scappato. Qualcuno, però, lo aveva osservato. Poco distante, una suora si era accorta del furto e, quando le forze dell'ordine sono arrivate dopo la denuncia, la donna si è fatta avanti per raccontare quello che aveva visto e descrivere quell'uomo che aveva visto scappare col vaso stretto tra le mani.

Gli agenti del commissariato Montecalvario si sono messi alla ricerca di qualcuno che corrispondesse alla descrizione e hanno individuato il 39enne in vico Lungo Gelso, una perpendicolare, a poche decine di metri di distanza dalla chiesa. Lo hanno perquisito ed è saltato fuori anche il vaso sacro d'argento, che dopo le formalità di rito è stato restituito al sacerdote.