Guglielmo Celestino
in foto: Guglielmo Celestino

Si terranno domani, 13 febbraio, alle ore 16, nella chiesa dei Pallottini in piazza Europa, i funerali di Guglielmo Celestino, il ragazzo di 19 anni morto la notte dell'8 febbraio dopo una festa al "Flame" di via Aniello Falcone. Su quel decesso gli accertamenti sono ancora in corso, in queste ore si svolgerà l'autopsia. Stando a quanto finora ricostruito, il ragazzo avrebbe lasciato il locale nella notte, forse per prendere una boccata d'aria, e presumibilmente si sarebbe sporto dalla balaustra o si sarebbe seduto e avrebbe perso l'equilibrio, precipitando nel vuoto. Il corpo senza vita era stato trovato più tardi, quando il fratello e gli altri amici, non vedendolo tornare, avevano lanciato l'allarme.

Sulla morte del ragazzo è stata avviata una inchiesta. Nelle scorse ore è stato nominato l'anatomopatologo ed è stato eseguito l'esame autoptico sulla salma; le perizie saranno consegnate tra una decina di giorni. Sembra esclusa, almeno in queste fasi, l'ipotesi della morte violenta. Gli investigatori hanno infatti analizzato le telecamere della videosorveglienza del Flame e non sarebbe emersa nessuna circostanza che potrebbe far ipotizzare un litigio poi proseguito all'esterno; al momento del ritrovamento, inoltre, il ragazzo aveva ancora in tasca soldi e cellulare, il che farebbe cadere l'ipotesi dell'aggressione durante un tentativo di rapina.

Guglielmo, figlio di stimati professionisti napoletani, frequentava il quinto anno dell'istituto superiore Rossini, in via Terracina; descritto da tutti come un ragazzo solare e con la testa a posto, nella parrocchia San Vincenzo Pallotti, nella Polisportiva Pallottini, giocava da portiere a calcio e da tre anni allenava i "pulcini". Il 28 febbraio avrebbe compiuto 20 anni.