L’albero capitozzato e poi abbattuto in via Duomo
in foto: L’albero capitozzato e poi abbattuto in via Duomo

“Alberi prima capitozzati e poi abbattuti in via Duomo. I tronchi gettati nell'immondizia”. È quanto denuncia il comitato Difesa del Verde Urbano Gazebo Verde Napoli, in un video-dossier sul restyling di via Duomo, al centro storico di Napoli. Si tratta di lavori avviati nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'Unesco. L'associazione ambientalista, presieduta da Maria Teresa Ercolanese, oggi, alle ore 16, presenterà il Rapporto sul Verde Urbano a Napoli 2020 presso la Sala Consiliare “Silvia Ruotolo” della V Municipalità Vomero-Arenella in via Morghen. “Napoli si sta desertificando – commenta Ercolanese – Non ci sono solo i recenti abbattimenti, ma anche gli alberi che mancano all'appello dai progetti originari delle strade alberate”. Mentre il Comune di Napoli e la Città Metropolitana hanno già annunciato nei mesi scorsi l'avvio di un piano straordinario di ripiantumazioni con 3 milioni di alberi entro il 2021.

Il report: “In città mancano centinaia di alberi”

Secondo i dati raccolti dall'associazione, in via Cilea, su un percorso di circa 2 chilometri, su 175 alberature stradali previste in origine, mancano 80 alberi. In Corso Vittorio Emanuele, su un percorso di 3,1 chilometri, su 82 alberature ne mancano 35. In Corso Umberto I (1,3 chilometri) gli alberi assenti sono 92 su 345. In Viale dei Pini sono stati contati 100 pini in meno”. “Gli spazi verdi urbani – commenta Maria Teresa Ercolanesesi stanno desertificando. In via Duomo abbiamo registrato un video nel quale si vede un albero che era stato visibilmente capitozzato, quindi già manutenuto, sebbene non nel modo appropriato, che è stato rimosso e gettato nell'immondizia. È questa la fine che fanno le alberature nella nostra città? – si chiede Ercolanese – Il restyling di via Duomo è senza dubbio un'iniziativa positiva, ma nel progetto di riqualificazione non è prevista anche la ripiantumazione?”.

“Sono centinaia – prosegue il report – gli alberi stroncati, spezzati, malati, morti in tutta la città. Ma nessuno li conta. Non c’è solo l'abbattimento degli alberi a Posillipo, nel Parco Virgiliano, in viale Augusto o delle preziose essenze della Villa Comunale, ma anche un enorme numero di alberature stradali che mancano all'appello, con grave danno per l’ambiente e per la salute dei cittadini, sempre più costretti a fare i conti con lo smog e con le malattie respiratorie che aumentano in maniera impressionante a causa del depauperamento di questo grande filtro naturale”.

Al Vomero, il vertice delle associazioni ambientaliste

Il report di Gazebo Verde sarà presentato oggi pomeriggio alla V Municipalità. Tra i relatori, con Maria Teresa Ercolanese, presidente del Comitato, l'agronomo consulente Asl Giuseppe Esposito, la professoressa Mimma Sardella, storico e critico d'Arte, l'architetto Emma Buondonno, docente del Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II, Benedetta De Falco, presidente dell'associazione Premio GreenCare Aps, l'avvocato Luca Monsurrò, dell'associazione Mediterraneo ETS, l'architetto Marco Ferruzzi, dell'associazione K Marin, Enrico De Marco di Terra Dea, Damiano Barbato del Parco Robinson, il consigliere comunale Diego Venanzoni. Tra gli invitati Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania e assessore regionale all'Ambiente.

I comitati: “Subito un censimento delle piante e il Garante del Verde”

“Al momento – commenta Maria Teresa Ercolanese – in assenza di un censimento aggiornato delle alberature, previsto dalla legge nazionale 2013  non ci è rimasto altro che fare un'indagine a campione. Per ogni strada abbiamo contato gli alberi che avrebbero dovuto essere presenti, secondo i progetti originari, e quelli che sono stati abbattuti o che mancano all'appello. C'è un vuoto incredibilmente alto di alberature, da Posillipo al Vomero, al Centro Storico. È necessario avere un censimento degli alberi, perché bisogna conoscerne il numero e lo stato di salute. Richiederemo inoltre l'istituzione del Garante del Verde urbano. Si devono adottare tute le leggi a tutela del verde rimasto. Dobbiamo contrastare questa politica di continui abbattimenti. È necessaria una figura istituzionale che raccolga le istanze dei cittadini che hanno a cuore la tutela degli alberi”.